COMUNALI: RISPOLI, RIPARTIRE DA IMPEGNO AMMINISTRATIVO NAPOLI

(ANSA) – NAPOLI, 8 MAG – “Il risultato elettorale, che ha visto sostanzialmente l’indebolimento di tutti partiti tradizionali a vantaggio di liste civiche di protesta e che sostanzialmente non modifica gli equilibri politici complessivi nella nostra provincia, deve rappresentare un impulso a riprendere l’azione politica e l’impegno amministrativo a tutti i livelli”. E’ il commento del presidente del consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, ai risultati dell’elezioni amministrative. “Bisogna ripartire con la nostra azione politica – ha proseguito Rispoli – tenendo ben presente che il primo obiettivo da realizzare è l’accordo di tutte le forze moderate che, anche questa occasione, hanno dimostrato che se si va uniti si vince”. “Nei prossimi giorni – ha concluso il presidente del consiglio provinciale – va subito aperto il confronto sulle alleanze a partire dall’assetto della Giunta Provinciale di Napoli, per la quale proporrò al Presidente Cesaro un profilo più politico di quello attuale, e dal futuro che bisogna dare questa istituzione nell’interesse del territorio e di tutti i napoletani”.

LA CITTA’ METROPOLITANA PER GARANTIRE GOVERNO E SVILUPPO DEL TERRITORIO!

Il convegno che si è svolto qualche tempo fa a Milano alla presenza del Presidente del Senato, Renato Schifani, e prima ancora gli incontri che si erano tenuti a Firenze e Bologna, ha di fatto aperto la strada per la costruzione della città metropolitana.

Quella di Napoli, come é noto, è una delle realtà italiane si trova in condizioni analoghe a quelle delle altre 13 aree metropolitane individuate, solo per queste il nostro ordinamento giuridico prevede la possibilità di costituire lo specifico ente territoriale di governo, la Città Metropolitana.

Inutile dire che il cosiddetto decreto salva Italia adottato dal governo Monti, che prevede la trasformazione delle province in enti di coordinamento, ha impresso una accelerata che mai si era riscontrata in precedenza nonostante il tema, sia pure formalmente, è stato sempre al centro del dibattito.

Ma che cos’è la Città Metropolitana? È una provincia semplicemente con un nome diverso o un comune con una cinta urbana più
ampia?

Mi verrebbe di dire entrambe le cose se non fosse che la costruzione di questa nuova istituzione deve essere ancora definita e che allo stato é un contenitore che deve essere riempito di compiti e funzioni.

Come è noto, infatti, il processo di costituzione delle Città Metropolitane si trova in una situazione di stallo dovuta alle difficoltà determinate da una non matura situazione socio – culturale, cui si aggiunge l’attesa dei decreti legislativi che il governo avrebbe dovuto emanare, ai sensi della L. 131/2003, per adeguare la legislazione vigente (D. Lgs. 267/2000) alle modifiche apportate alla costituzione con la legge costituzionale 3/2001.

Finora la costituzione della Città Metropolitana è stato sempre considerato un traguardo complesso ed impegnativo, realmente conseguibile solo attraverso un percorso culturale, sociale e politico che difficilmente avrebbe potuto concretizzarsi se tra i cittadini e le istituzioni non si fosse affermato il diffuso convincimento di un’effettiva appartenenza a comunità più estese di quelle originarie, condividenti problematiche di più ampia portata, e per questo, con l’esigenza di avere un livello istituzionale di governo nuovo, forte di accresciuti poteri ma nel contempo rispettoso delle identità di base.

Anche per l’area metropolitana di Napoli in questi anni vi è stato un ampio dibattito e anche l’effettuazione di studi a supporto della sua delimitazione che, per il momento, non si sono ancora tradotti né in risultati né nella individuazione di specifici percorsi.

Geograficamente l’area metropolitana di Napoli ricade sul territorio di più province ed è interessata da una concentrazione di persone tra le più elevate del mondo, con i conseguenti gravi problemi di carattere ambientale economico, sociale e di gestione del territorio che ciò comporta.

Come è noto questa area è caratterizzata da una eccessiva urbanizzazione, la sua estensione è paria all’8% dell’intero regionale ma vi vivono circa il 60% dei campani ai quali vanno aggiunti tutti quelli che durante la settimana per svariati motivi dalle aree interne si recano nella città di Napoli.

Per questo è noto come l’area napoletana si segnali come area molto problematica.

I fattori che determinano una condizione oggettivamente difficile e che riguardano quasi tutto il territorio, sono di tipo naturale (vulcanismo, sismicità, dissesti geologici ed idrogeologici) e quelli causati da anni di malgoverno (inquinamento del suolo, delle acque, abusivismo edilizio, cave, eccessivo sfruttamento dei terreni agricoli, ecc.).

In passato per definire ipotesi per la delimitazione dell’area metropolitana si è tenuto conto di alcuni aspetti salienti nei quali non poco peso avevano la verifica del consenso e del sentimento comunitario della popolazione.

Oggi che non abbiamo più molto tempo, se vogliamo cogliere questa straordinaria opportunità di dotare il territorio di una efficace governance capace di rimettere in moto lo sviluppo dell’area metropolitana di Napoli, dobbiamo dare una accelerata alla definizione di alcune questioni preminenti.

La principale è rappresentata dalla possibile perimetrazione che, dal mio punto di vista, dovrebbe comprendere una area vasta, più grande della Provincia di Napoli, che risponde alla distribuzione spaziale dei bacini di manodopera e delle strutture di lavoro che
racchiude già aspetti di omogeneità con la città centrale per quanto riguarda un comune tessuto nella quale si possono immaginare politiche concrete legate alla mobilità, alle attività produttive, alle politiche sociali, alle politiche di assetto territoriale ed urbanistico.

So bene che la soluzione più semplice potrebbe essere quella di avere una area metropolitana coincidente con l’attuale Provincia di Napoli, poiché questa ipotesi incontrerebbe minori difficoltà nella modificazione degli attuali ambiti amministrativi (opposizioni dei comuni).

Ma la situazione nella quale siamo impone scelte coraggiose e per questo avere una città metropolitana che sia coincidente con i territori che attualmente sono amministrati dalla Provincia di Napoli e da quella di Caserta perché questo rappresenterebbe un indubbio vantaggio per i cittadini in ordine alle potenzialità di sviluppo che una area metropolitana siffatta garantirebbe potendo contare su una serie di fattori geografici e di organizzazione spaziale che potrebbero sorreggere nel lungo periodo la vita attiva della Città Metropolitana.

Luigi Rispoli

PDL: RISPOLI, VISTO GIUSTO SU NOMINE MUNICIPALITA’ ‘LABOCCETTA STA CANCELLANDO DESTRA DAL TERRITORIO’

(ANSA) – NAPOLI, 20 APR – “Le ultime nomine nelle giunte delle municipalità di Napoli ci confermano che avevamo visto giusto quando nel corso del congresso per l’elezione del Coordinatore cittadino del PdL ci siamo rifiutati di raggiungere un accordo unitario sul nome di Laboccetta”. E’ quanto ha dichiarato oggi Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale di Napoli, commentando alcune scelte della dirigenza locale del Pdl. “Non possiamo condividere – prosegue Rispoli – l’impostazione secondo la quale il PDL deve essere considerato un partito franchising e che il coordinatore cittadino, gestore del marchio in sede locale, possa gestire l’organizzazione in assoluta solitudine e senza confrontarsi con gli organi di partito. Il coordinamento cittadino, infatti, è stato riunito finora solo una volta per fare una sorta di proclamazione degli eletti e poi nulla più”. “In quella riunione – continua ancora Rispoli – i nostri amici avevano posto una serie di questioni che dovevano essere affrontate subito tra le quali il problema delle giunte delle municipalità, chiedendo di stabilire criteri generali per procedere alle nomine dei nuovi assessori e per ratificare, eventualmente, le nomine già fatte”. “L’attività di Laboccetta – ha concluso il presidente del Consiglio provinciale – sta producendo un solo risultato che è quello di lasciare la destra napoletana senza alcuna rappresentanza nelle municipalità dove abbiamo vinto. Cancellare la destra dal territorio, è questo il mandato che ha avuto Laboccetta dagli amici che lo hanno sostenuto?”.

SICUREZZA: RISPOLI,GRAZIE A QUESTORE PER CAMPER PORTA NOLANA

(ANSA) – NAPOLI, 20 APR – “Dopo le nostre segnalazioni al Questore di Napoli sulla la grave situazione di piazza Garibaldi abbiamo stamane, con piacere, riscontrato la presenza di un Camper delle forze dell’ordine a Porta Nolana”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal presidente del Consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, che la settimana scorsa aveva incontrato il responsabile della Questura di Napoli per segnalare i problemi di ordine pubblico legati alla zona della ferrovia. “Voglio ringraziare il questore – continua il documento – che con il suo intervento ha dimostrato di aver compreso la gravità della situazione che si vive nel quartiere, una situazione condizionata dalla presenza di extracomunitari e da gruppi di stranieri, per lo piu” irregolari, che stazionano per intere giornate per le strade e piazze della zona, consumando alcolici e scatenando risse con lanci di bottiglie”. “Avevamo chiesto al questore – prosegue Rispoli – in primo luogo proprio la presenza in zona di un camper delle forze dell’ordine attrezzato a garantire il controllo del territorio. Ci auguriamo adesso una azione concertata con la polizia municipale ed Asia per reprimere il fenomeno del mercato dei rifiuti che rappresenta un vero scandalo”. “Adesso tocca alla autorità comunali fare la propria parte – continua il documento – il Comune di Napoli oltre a collaborare con la questura dovrebbe emanare subito un ordinanza che vieti ai commercianti della zona, la vendita di alcolici in bottiglie di vetro e l’utilizzo esclusivo di contenitori di plastica”. “Ci auguriamo – conclude Rispoli – che l’intervento di stamattina non sia episodico e che l’impegno della questura prosegua anche per i prossimi mesi”.

SICUREZZA: INCONTRO IN QUESTURA SU SITUAZIONE PIAZZA GARIBALDI

“Abbiamo segnalato stamane al questore di Napoli ed ai suoi collaboratori la grave situazione di piazza Garibaldi che è, ormai, soprattutto un problema di ordine pubblico e che come tale va trattato”.
E’ quanto si legge in una nota rilasciata dal Presidente del consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli e dal consigliere di municipalità Enrico Cella che stamane si sono recati i presso la questura di Napoli per segnalare i problemi di ordine pubblico legati alla zona della ferrovia.
“La vivibilità della zona – continua il documento – ormai è fortemente condizionata dalla presenza di extracomunitari che provano a commerciare con le loro mercanzie fatte di scarti di rifiuti ma anche da gruppi di stranieri, per lo più’ irregolari, che stazionano per intere giornate nelle zone limitrofe consumando alcolici e scatenando risse con lanci di bottiglie”.
“Abbiamo chiesto al questore – proseguono Rispoli e Cella – in primo luogo la presenza in zona di un camper delle forze dell’ordine attrezzato a garantire il controllo del territorio ed un azione concertata con la polizia municipale ed Asia per reprimere il fenomeno del mercato dei rifiuti che rappresenta un vero scandalo da anni”.
“Al Questore – continua il documento degli amministratori – abbiamo anche chiesto di intervenire a loro volta verso le autorità comunali per chiedere, come noi abbiamo fatto da tempo, un ordinanza che vieti ai commercianti della zona, la vendita di alcolici in bottiglie di vetro e l’utilizzo esclusivo di contenitori di plastica”.
“Il Questore – conclude la nota – ha assicurato il massimo impegno della Questura sulla problematica e un rafforzamento in zona della presenza di agenti”

COPPA AMERICA:CONCORSO PROVINCIA NAPOLI,FOTO PIU’BELLE SU FB

‘METTI A FUOCO L’AMERICA’S CUP’, DA DOMANI A VENERDI’ 20 APRILE  (ANSA) – NAPOLI, 11 APR – “Metti a fuoco l’Americàs Cup”: é questo il titolo del concorso lanciato dalla presidenza del Consiglio Provinciale di Napoli per premiare le foto ed i video più belli sull’Americàs Cup postati dai cittadini sulla pagina Facebook della Provincia di Napoli. L’iniziativa, lanciata dal presidente del Consiglio, Luigi Rispoli, prevede la possibilità, da domattina alle 8 fino alle 24 di venerdì 20 aprile, per gli utenti di pubblicare liberamente sulle pagine Fb dell’Ente – curate dall’Ufficio Stampa del Consiglio – all’indirizzo www.facebook.com/provincia.napoli, foto e video originali con contenuti inerenti alla manifestazione velica in corso in questi giorni nelle acque del golfo di Napoli. Il materiale inviato sarà esaminato da una giuria di esperti, che sceglierà i tre migliori scatti e le tre migliori clip che saranno, poi, premiati nel corso di una conferenza che si terrà nella sala stampa di palazzo Matteotti. “Abbiamo avuto modo di verificare – ha affermato il presidente Rispoli – un grande e rinnovato interesse non solo dei cittadini napoletani, ma anche di quelli della provincia, della regione e dei tanti turisti italiani e stranieri, che in questo periodo stanno visitando Napoli in occasione delle regate dell’America’s Cup, per i luoghi, i suoni, gli odori, le sensazioni che solo Napoli può offrire”. “Abbiamo, quindi, deciso – ha concluso Rispoli – di lanciare questo concorso proprio per consentire a tutti, napoletani e non, di catturare queste emozioni in una foto, un video, e di farle conoscere agli altri, attraverso le pagine del social network della Provincia, riappropriandosi così della città e condividendola, affinché Napoli possa riprendersi nella coscienza di ciascuno il posto che merita”.

COPPA AMERICA: RISPOLI, BARACCOPOLI VIA VESPUCCI ANCORA LI’

(ANSA) – NAPOLI, 6 APR – “Parte la Coppa America e nonostante gli impegni assunti, anche in sedi istituzionali, dal sindaco di Napoli, il campo occupato da rom ed extracomunitari di via Vespucci non è stato rimosso”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli. “Prendiamo atto che nemmeno in questa occasione si è pensato di migliorare le condizioni di vivibilità sia dei rom che dei cittadini del quartiere, con lo spostamento del campo in altra e più idonea zona, lasciando anche ai turisti la visione di un triste spettacolo”, spiega. “Eppure – sottolinea – nell’incontro con il prefetto di Napoli, Comune, Regione e Provincia, il sindaco era stato chiaro, annunciando lo smantellamento del campo prima dell’inizio della Coppa America”. “Evidentemente – conclude Rispoli – il sindaco ha preferito occuparsi della logistica delle gare lasciando che i cittadini e i curiosi continuino a stupirsi per la presenza di un baraccopoli a pochi passi da dove si svolgono le gare internazionali”.

POMPEI: RISPOLI, PERCORSO DA ESTENDERE A TERRITORIO

(ANSA) – NAPOLI, 5 APR – “Speriamo che il percorso che parte da Pompei possa essere esteso a tutto il territorio”. Lo ha detto Luigi Rispoli, presidente del Consiglio provinciale di Napoli, in merito al Grande Progetto per il rilancio di Pompei. “Ai 105 milioni dell’Unione europea – ha affermato – vanno ad aggiungersi altri investimenti”. “L’auspicio è che questi investimenti – ha aggiunto – possano dare sollievo alla domanda di lavoro”. “Pompei – ha sottolineato – è l’elemento intorno al quale si può ricostituire il rilancio economico”. Rispoli lancia, inoltre, un appello al Governo sul versante della soppressione delle Province.

LAVORO: RISPOLI, SOLIDARIETA’ DIPENDENTI EX CANTIERI NAVALI

(ANSA) – NAPOLI, 2 APR – “Voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza ai lavoratori ex Cantieri Navali Partenope che oggi lottano per garantire il loro posto di lavoro”. E’ quanto ha dichiarato oggi Luigi Rispoli, Presidente del consiglio provinciale di Napoli, commentando l’occupazione della sede dell’ Ente Porto da parte di un gruppo di lavoratori degli ex Cantieri Navali Partenope, preoccupati della mancato avvio al lavoro dopo la cassa integrazione. “Ai lavoratori ex Cantieri Navali Partenope era stato garantito – prosegue Rispoli- in base ad un accordo sindacale e subito dopo il periodo previsto di cassa integrazione, l’assunzione presso le aziende che stanno procedendo alla realizzazione del “Porto Fiorito” e invece al momento nessuno é in grado sapere se e quando il loro diritto di continuare a lavorare sarà rispettato”. “Siamo vicini ai lavoratori – ha concluso Rispoli – e chiediamo subito l’apertura di un tavolo di lavoro congiunto, Regione, Comune, Provincia ed Ente Porto per ricercare tutte le possibili soluzioni che, in un momento di gravissima crisi sociale ed economica, garantisca ai lavoratori attualmente esclusi dall’accordo l’immediato ingresso al lavoro per la realizzazione, come stabilito, del nuovo “Porto Fiorito”.

TEATRO: RISPOLI, TRIANON SIA AGORA’ PROBLEMATICHE FEMMINILI

(ANSA) – NAPOLI, 31 MAR – “Il Trianon di Napoli come agorà delle problematiche femminili”. E’ questa la candidatura lanciata oggi da Luigi Rispoli, presidente del Consiglio provinciale, in un incontro nel teatro pubblico partenopeo collaterale alla mostra ‘Amore amaro’. Punti qualificanti emersi dall’appuntamento, come informa un comunicato, “la promozione dello sportello Rosa Antiviolenza (numero verde 1522) – realizzato in via sperimentale dall’assessorato provinciale alle Pari opportunità in collaborazione con l’Asl Na1 nell’ospedale Loreto mare – anche con incontri pubblici con i suoi operatori; l’organizzazione di seminari tematici e di un convegno conclusivo; nonché la proroga fino a maggio di ‘Amore amaro’, la collettiva di arti visive e poesia – allestita nella sala Salvatore Di Giacomo del Trianon dall’associazione Image con il patrocinio dell’Ente di piazza Matteotti – dedicata al tema della violenza alle donne in tutte le sue declinazioni fisiche, psicologiche, economiche e sessuali. A rappresentare la Provincia alla riunione hanno partecipato, insieme con Rispoli, l’assessore alle Pari opportunità Giovanna Del Giudice, il consigliere di Parità Luisa Festa e i consiglieri Caterina Pace e Patrizia Sannino. A margine dell’incontro Rispoli ha anche annunciato la prossima presentazione alla Giunta provinciale di una proposta per “la creazione di un luogo dove avviare un’attività di sostegno e recupero non solo delle vittime ma anche degli stessi violenti”.(ANSA).

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