(ANSA) – NAPOLI, 28 GEN – "L’incompetenza dei nostri amministratori comunali non manca di riservarci ogni giorno nuove sorprese. Dopo quattro anni di apertura formale del cantiere e con diversi stop ai lavori di realizzazione del Parco della Marinella, uno scellerato accordo tra Comune di Napoli e Autorità Portuale obbliga a rifare tutto da capo ed a ripartire da zero". Lo afferma Luigi Rispoli, capogruppo di An alla Provincia di Napoli. "L’accordo, infatti, autorizzato con deliberazione di giunta municipale n° 4225 del 19 dicembre scorso – aggiunge Rispoli – prevede che il Comune di Napoli ceda al porto 8.000 metri quadrati dell’area già destinata al Parco come contropartita di altrettanti 8000 mq che il porto cederà al Comune in altre zone. Questa mutilazione sottrarrà al progetto del parco redatto dal professor Aldo Loris Rossi, uno degli elementi di maggiore interesse che era legato al collegamento che veniva a realizzarsi tra il parco e la struttura del mercato ittico, che come tutti sanno è una straordinaria opera del 1929 di quel grande architetto che fu l’indimenticato Luigi Cosenza e che richiama studenti di architettura da ogni dove, che adesso resterà isolato ed irraggiungibile". Secondo l’esponente di An "dopo l’accordo bisognerà riprogettare il Parco della Marinella ed a nulla vale dire che gli 8000 metri si recupereranno più verso il centro della città inglobando le torri del vecchio fortino del Carmine perché la previsione di lasciare un passaggio al porto in corrispondenza del varco Carmine determinerà di fatto la creazione di due parchi distinti". "Il 29 ottobre scorso, dopo la manifestazione di AN per chiedere la ripresa dei lavori fermi dal 2005, l’assessore Nasti – aggiunge Rispoli – dichiarò che la situazione era stata sbloccata e che i lavori riprendevano subito ‘per realizzare in un’area fortemente degradata un grande parco a disposizione della cittadinanzà. Da allora non abbiamo avuto più notizie fino alla doccia fredda di oggi che nasconde, comunque, anche degli aspetti dubbiosi sotto il profilo della legittimità amministrativa ma anche speculativa". "Non vi è dubbio, infatti – sostiene il capogruppo di An – che l’unica che in questa operazione ci guadagnerà è la Terminal Traghetti s.r.l. che, cedendo i 3.445 mq che ha in concessione dal porto nelle vicinanze di Piazza Municipio, otterrà 8.000 mq all’altezza del Mercato Ittico in una situazione di collegamenti anche più felice per la vicinanza degli svincoli autostradali". "Sotto il profilo della legittimità ritengo, poi, l’atto assolutamente dubbio – prosegue – per il fatto che sugli 8.000 mq destinati in un primo momento al parco vige un vincolo di inalienabilità perché le aree sono di provenienza demaniale e poi perché il trasferimento andava sottoposto al vaglio del consiglio comunale". "Ancora una volta – conclude Rispoli – la Iervolino ed i suoi assessori tradiscono le aspettative dei cittadini dei quartieri Mercato e Pendino, in particolare della zona delle Case Nuove, che invece di un parco per il momento hanno una baraccopoli di extracomunitari ed una discarica a cielo aperto".