20) IMPATTO ZERO

Le energie pulite sono oggi una realtà che può essere non trascurabile anche rispetto alla logica dei grandi numeri: fotovoltaico, solare termico, eolico, biomasse, geotermico possono essere utilizzati e diffusi attraverso una visione che li sappia inserire e calare sul territorio in una logica di distribuzione orizzontale e autoproduzione che tenga conto del reale fabbisogno energetico e della necessità di interrompere le politiche energivore e irresponsabili del passato. Il risparmio energetico e quello economico possono essere oggi combinati attraverso semplici comportamenti che in nessuno modo abbassano la qualità della vita e dei quali è sufficiente informare i cittadini per ottenere importanti risultati. Le fonti fossili sono in esaurimento e l’Italia, esercitata per due volte la scelta referendaria di uscire dal nucleare da fissione, che lascia irrisolto il problema delle scorie, può inoltre essere leader della ricerca rispetto al nucleare da fusione, proiettandosi così verso la vera energia pulita che può essere un traguardo raggiungibile in pochi decenni: una fonte potenzialmente inesauribile, non radioattiva, che non produce pericolose scorie millenarie. L’assenza dell’Italia dal nucleare pericoloso, quello da fissione, può costituire un vantaggio per investire nella ricerca e mettersi all’avanguardia nel nucleare pulito. Far conteggiare alle altre nazioni europee il debito atomico, cioè la mole di denari necessari per la messa in sicurezza o lo smantellamento dei reattori vetusti e lo stoccaggio delle scorie. Stati che non esibiscono nei loro conti questi costi hanno un bilancio truccato che ci danneggia nella comparazione.