“E’ grave che l’Amministrazione comunale di Napoli continui a mettere in campo azioni concrete a sostegno delle rivendicazioni del mondo LGBT e tralasci completamente ogni forma di sostegno alle famiglie napoletane”.
E’ quanto afferma in una nota Luigi Mercogliano, già candidato sindaco in rappresentanza del Family day, oggi leader del Movimento dei Volontari per la Famiglia.
“Troviamo assurdo ed inaccettabile – prosegue l’esponente napoletano delle associazioni e dei movimenti pro family – che il Sindaco di Napoli, dopo aver regalato beni di proprietà del Comune quindi dei napoletani ai centri sociali, annunci tramite l’assessore al ramo Villani un percorso amministrativo e partecipativo per l’individuazione di due beni immobili da destinare alla casa per i transessuali ed ai progetti delle associazioni gay friendly per l’indottrinamento gender e per la divulgazione delle politiche di genere, con l’avvio di pari passo di un confronto sui finanziamenti europei da destinare a tali attività. Chiediamo – conclude Mercogliano – che il Comune apra immediatamente un confronto con le associazioni delle Famiglie, delle Famiglie con disabili e delle Famiglie numerose affinché ci siano davvero pari opportunità”.
Sulla vicenda interviene anche Luigi Rispoli, già presidente del Consiglio provinciale e responsabile dei Volontari per Napoli: “Il Sindaco de Magistris ha stabilito l’agenda delle priorità e ci spiace prendere atto del fatto che tra queste non vi siano i bisogni reali dei napoletani e le emergenze reali della città. Infatti – spiega Rispoli – a Napoli ci sono tante emergenze sul tavolo, dalla assistenza negata ai disabili all’emergenza abitativa, dalla sicurezza del territorio ed all’ambiente. Ma per il Sindaco quello che conta sono i diritti civili e la difesa fantomatica della città attraverso lo sportello delle denunce online lanciato in queste ore, ma di fatti concreti nemmeno l’ombra. A questa Amministrazione – conclude Rispoli – piace soltanto la propaganda mediatica e la possibilità di affiggere vessilli sui balconi e non di dare risposte certe e concrete alla città che va avanti tra mille stenti e fatiche”.