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la politica per passione

Non smetterò mai di sognare un mondo migliore. Luigi Rispoli

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Categoria: Argomenti vari

Uno studente delle medie è stato ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Loreto Mare, per le ferite riportate dopo una lite con un altro minorenne nell’Istituto comprensivo Teresa Confalonieri, in vico San Severino, nel centro storico di Napoli. Il giovane è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed è ora fuori pericolo. Questo non è il primo episodio né sarà l’ultimo di questo tenore che accade a Napoli, ma anche nel resto del paese, e ciononostante si dibatte tanto e giustamente della crisi economica senza renderci conto che c’è un altro abisso nel quale ormai siamo precipitati.

Esso riguarda i valori fondamentali dell’uomo, che sembrano essersi dissolti nel nulla, nell’assoluta indifferenza e rassegnazione dei più.

Il dilagare di episodi raccapriccianti, come quello di ieri della lite dei due minorenni a scuola, il continuo racconto che ci perviene dalla cronaca di episodi contrari alla morale e alla natura stessa dell’uomo ci lasciano ormai indifferenti.
Ormai quei valori trasmessi nell’ambito familiare che ci rendevano capaci di avere comportamenti coerenti con il convivere civile, privilegiando etica, rispetto, educazione e buon senso sembrano non esserci più.
Viviamo un’epoca nella quale reati infamanti vengono commessi sia sulla strada, che entro le mura domestiche, fino ad arrivare a quelli bestiali legati alla pedofilia.
E cosa dire del continuo attacco alla famiglia che si concretizza legalizzando matrimoni innaturali tra individui dello stesso sesso che pretendono persino il diritto di crescere dei bambini.
Anche la religione che, con i suoi codici morali, ha sempre promulgato i valori della persona, sembra, soprattutto in quest’ultimo pontificato, aver perso il suo ruolo ed indebolito il suo potere.
Non c’è dubbio che, senza accorgercene, la società ha subito un processo di degenerazione che ci sta portando dritti in fondo al baratro.

Individuarne l’origine è impresa ardua ma sicuramente una accelerazione si è avuta dal ’68 in poi quando il movimento che lo diede origine avviò una vera e propria rivoluzione sociale dei costumi che si concretizzò nel totale rifiuto delle regole, di qualsiasi natura, da quelle sociali a quelle della famiglia.
La famiglia patriarcale fu superata e l’autorità genitoriale subì feroci attacchi senza essere più accettata dai giovani, così come l’autorità scolastica o quella imposta dalla società.
Per i sessantottini l’uomo doveva liberarsi da qualsiasi regola in nome del “tutto consentito”.
L’imperativo era quello di combattere ogni imposizione e sovvertire quei principi fino ad allora ritenuti indiscutibili.
Questa voglia di “libertà” dagli schemi tradizionali, con le contestazioni che seguivano, ha operato un cambiamento radicale nei giovani e noi, oggi, viviamo nel disordine che ne è derivato.
Dopo tanti anni in cui i principi sostenuto dal ’68 hanno regnato imperanti viviamo meglio?
Lo spettacolo avvilente della nostra società ci dice esattamente il contrario: sono aumentate le depressioni, le nevrosi, i suicidi e i crimini.
Quel movimento rivoluzionario ha cambiato la nostra mentalità e il nostro modo di vivere, sottraendoci quei valori, che erano i nostri necessari punti di riferimento e lasciandoci solo insicurezze, insoddisfazioni ed infelicità, capaci di renderci sempre più fragili e di portarci facilmente allo sbando.
Oggi la sfida è ricostruire una società che possa riappropriarsi proprio di quei valori morali che i rivoluzionari dell’epoca combatterono, valori spirituali ed ideologici che hanno il compito di ristabilire un ordine morale, oltre a quelle garanzie, che sono alla base della vita di ognuno di noi e che creano una corretta convivenza con gli altri.
Forse un’azione sinergica tra una Chiesa restituita alla sua funzione dogmatica di difesa dei suoi valori, con il Suo messaggio cristiano e lo Stato, con una legislazione più attenta, può tracciare una nuova strada verso un futuro dove riscoprire il rispetto e l’amore nei confronti degli altri.

Luigi Rispoli

Pubblicato dal quotidiano ROMA il 08/10/2016

Quest’anno il Premio Masaniello – Napoletani Protagonisti, riconoscimento che viene conferito a napoletani che si sono distinti in positivo nella loro attività lavorativa e professionale, ha tagliato il traguardo delle dieci edizioni.

Per la Festa del Decennale  l’A.I.G.E. (Associazione Informazione Giovani Europa), promotrice dell’evento, ha allargato lo sguardo ai napoletani distintisi nel mondo. Un solo tema per mettere in evidenza capacità, abilità, creatività e competenze dei napoletani che fanno internazionale la nostra città e la fanno apprezzare in tutto il mondo.

La cerimonia di consegna si è svolta domenica 27 settembre nella splendida cornice del glorioso Teatro Sannazzaro di Napoli, accolta della splendida padrona di casa Lara Sansone. Durante la serata molte arti hanno allietato la Premiazione: canto, ballo, comicità, recitazione, pittura e scultura.

La serata di gala è stata presentata, come da tradizione, da Lorenza Licenziati (quest’anno affiancata dalla verve di Sasà Trapanese) ed alla stessa hanno partecipato artisti come il trio di cantanti lirici Gennaro Pedagno, Francesca Bellofatto e Maurizio Esposito, accompagnati al piano dal Maestro Angelo Mosca; Irene Scarpato e lo storico componente della Nuova Compagnia di Canto Popolare Gianni Lamagna; la ballerina di flamengo Dominga Andrias con Cecilia Fernandez e Ernesto Bravo Perez, il cantautore Maldestro e la paranza di Romeo Barbaro.

Il Maestro Domenico Sepe, scultore ed autore della prestigiosa opera raffigurante il pescatore di Amalfi, si è esibito, direttamente dal palco, per realizzare in diretta, da un blocco di argilla, una stupenda raffigurazione di Pulcinella.

Le motivazioni delle singole premiazioni sono state lette da Federica Flocco e Umberto Zito. Un ringraziamento è andato algli allievi dell’Istituto Isabella d’Este- Caracciolo che hanno garantito l’accoglienza degli ospiti.

Contemporaneamente allo spettacolo si è svolta una estemporanea di pittura che ha visto protagonisti Nadia Basso, Mahvash Forooghl, Trisha Palma e Federica Rispoli.

La Direzione artistica è stata di Umberto Franzese, l’organizzazione di Laura Bufano, la progettazione grafica Gianna Caiazzo, le Pubbliche relazioni diFranco Albanese ed Servizi fotografici Gianni Ugliano.

Durante la serata c’è stata l’esibizione dei Premi Masaniello Nino Buonocore, Peppe Iodice, Angela Luce e Antonello Rondi, oltre alla gradita partecipazione di Monica Sarnelli.

Come da tradizione sono intervenuti a sostegno della manifestazione personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura al fine di testimoniare esperienze personali positive e vincenti.

Il Presidente dell’AIGE, Luigi Rispoli, ha dichiarato: “Il Premio Masaniello – Napoletani Protagonisti vuole rappresentare ancora una volta un momento di celebrazione collettiva della napoletanità più positiva che è rappresentata dalle grandi personalità che premiamo. Esiste una Napoli positiva che si fa valere nel mondo e che ci rende orgogliosi di essere figli di questa città che troppo spesso viene dimenticata per lasciare posto a chi è impegnato a riempire le pagine di cronaca. Individuare ed indicare uomini e donne Napoletani che ce l’hanno fatta è lo scopo di questa manifestazione che vuole dare lustro ad esempi positivi di nostri concittadini”.

 

Elenco dei premiati:

NINO BUONOCORE

Musica d’Autore

ENZO COCCIA

Per la Pizza

MAURIZIO FIUME E GIUSEPPE CRISPELLO

Per la regia del docufilm “Una bella giornata”

PEPPE IODICE

Per Nuove Comicità

ANGELA LUCE

Premio alla Carriera

GIANNI E PINO MADDALONI

Per lo sport e l’impegno sociale

ROBERTO NAPOLETANO

Per il Giornalismo (Il Sole 24 Ore)

ODETTE NICOLETTE

Costumista

FRANCESCO ORIO

Per la Ricerca Scientifica

GIOVANNI PISANI

Per la pittura

ANTONELLO RONDI

Per la canzona napoletana

LIA RUMMA

Gallerista

FRANCO SALVATORE

Ricercatore Scientifico

RUGGERO M. SAVARESE

Per l’editoria

PAOLO SCUDIERI

Per l’Imprenditoria

SABATINO SIRICA

Pasticciere

FRANCESCA GIGLIO

Console Onorario delle Filippine

ALTRI 3 CONSIGLIERI DELLA 7• MUNICIPALITÀ ADERISCONO A FRATELLI D’ITALIA-AN.

Nella Municipalità 7 – Miano, Secondigliano, S. Pietro a Patierno, il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, dopo la precedente adesione del Consigliere Antonio Castaldo, cresce ulteriormente con l’adesione dei consiglieri Gaetano Buono, Emanuela Errichelli e Arturo Folgore.

<< Sono molto soddisfatto –ha dichiarato il Presidente cittadino di Napoli di Fdi-An, Luigi Rispoli- perché la nostra crescita all’interno del consiglio della 7 Municipalità corrisponde esattamente alla crescita che il partito sta avendo in quella parte importante della città dove già alle scorse elezioni europee abbiamo ottenuto risultati lusinghieri >>.

<< I consiglieri Buono, Errichelli e Folgore, unitamente al Capogruppo Castaldo – continua il Presidente cittadino di Fdi-An – hanno aderito al nostro progetto di rinnovamento della politica che impone ai nostri rappresentanti di essere quotidianamente tra la gente per rappresentare al meglio le loro istanze >>.

<< Oggi che nella 7 Municipalità abbiamo anche una consistente forza in consiglio operiamo un ulteriore salto di qualità e ci candidiamo ad essere protagonisti, insieme al Presidente Solombrino, per portare il nostro contributo per lo sviluppo del territorio amministrato >>.

<< A Napoli il partito cresce e questo ci dà la forza per continuare nella nostra strategia che all’insegna dello slogan “Facciamo Squadra” ci sta portando ad aggregare vasti settori della società civile per disegnare una prospettiva di sviluppo seria e concreta per la città in previsione delle elezioni comunali che si svolgeranno nel 2016 >>, ha concluso Rispoli.

Il coordinatore cittadino del partito: “Per centro storico ritardi”

(fonte ilVelino/AGV NEWS) “Il Comune di Napoli perderà 6 mln di euro di finanziamenti europei destinati al Centro Storico”. È questa la denuncia che viene dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – An, Luigi Rispoli. “Nel novembre del 2008 fu stipulato un Protocollo d’Intesa tra la Regione Campania e il Comune di Napoli, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Sviluppo Locale – Turismo”, per la realizzazione di interventi per rendere maggiormente fruibile il Centro Storico. Il progetto – continua l’esponente del partito di Giorgia Meloni – prevedeva: l’installazione di un sistema di illuminazione di cinque percorsi della città; il potenziamento della segnaletica, della cartellonistica turistica e del relativo materiale promozionale e la realizzazione di servizi di accoglienza, anche attraverso la realizzazione di servizi igienici pubblici negli immobili terranei di proprietà del Comune di Napoli. Purtroppo – incalza il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia – An – il Comune finora non è riuscito a far partire i progetti nonostante la Regione abbia inserito questi interventi tra quelli finanziabili con fondi comunitari ed ora, dati i tempi ormai risicati, è concreta la possibilità che tutto vada perso. Un gravissimo caso di incapacità amministrativa che danneggia la città proprio nel momento in cu le risorse pubbliche scarseggiano. De Magistris – ha concluso Rispoli – alle prese con l’ennesimo rimpasto in giunta, è completamente disinteressato al governo della città e sembra non rendersi conto che al Comune nulla funziona”.

RISPOLI: << PORTATE NOSTRE PROPOSTE PER RECUPERO DECORO E SICUREZZA DELL’AREA >>

Accompagnati dall’On. Marcello Tagliatatela, dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza NazionaleLuigi Rispoli e dal Capogruppo in Consiglio Comunale Fdi – An Vincenzo Moretto si è svolto ieri un incontro tra una delegazione di cittadini e commercianti della zona di Piazza Garibaldi e l’Assessore al Lavoro ed alle Attività Produttive del Comune di Napoli Enrico Panini, durante il quale i dirigenti di Fratelli d’Italia – An si sono fatti portavoce di una serie di proposte relative al recupero dell’intera area, sottoposta ad una situazione di degrado ed abbandono senza precedenti.

<< Tra le nostre proposte più significative, sin da subito raccolte con parere positivo dall’Assessore Panini, vi è quella di disciplinare gli orari  di apertura e di chiusura gli esercizi commerciali di tutta la zona, evitando che si vendano, per una questione di sicurezza, dopo le ore 22.00 bibite in bottiglie di vetro, cosa che, purtroppo, oggi non avviene >>, ha dichiarato Luigi Rispoli, Presidente cittadino di Fratelli d’Italia – An.

<< Abbiamo inoltre chiesto al Comune di estendere le sanzioni previste da una recente ordinanza sindacale per chi rovista tra i rifiuti anche a chi vende e a chi acquista indumenti presso i cosiddetti “mercatini della munnezza”, in modo da porre un freno a quella che è una vergognosa prassi consolidata  >>, ha aggiunto ilpresidente cittadino di Fdi – An.

<< Il mercatino di Piazza Nolana si trova a ridosso di una porta che ha un inestimabile valore storico e culturale. Per questo, così come già proposto dai nostri Consiglieri della II Municipalità, abbiamo chiesto al Comune di regolamentare gli spazi destinati ai vari venditori, in modo da ottenere una distribuzione equa, omogenea e decorosa dei vari banchetti >>, ha concluso Rispoli.

(ANSA) – NAPOLI, 25 GEN – ”La migliore risposta alla disaffezione verso la politica è scegliere le primarie per individuare i candidati sindaco nei comuni oltre i 15.000 abitanti”. E’quanto dichiara il portavoce regionale di Fratelli d’Italia in Campania, Luigi Rispoli, intervenendo sul tema delle liste per le prossime elezioni amministrative. ”La distanza che oggi c’è tra la gente e la politica – ha continuato Rispoli – la si può colmare solo rispondendo alla voglia di partecipazione che c’è negli elettori. In Campania ci sono importanti comuni che verranno chiamati al voto e l’individuazione del candidato del centrodestra deve seguire il metodo della indicazione dal basso”. ”Purtroppo in Campania – ha aggiunto l’esponente del partito di Giorgi Meloni – nonostante che Fratelli d’Italia abbia già richiesto di poter incontrare gli alleati, siamo in netto ritardo mentre sul territorio, invece, gli avversari già si organizzano. Per il lavoro che dovremo fare, senza voler entrare in questioni interne ad altri partiti della coalizione, non hanno giovato le divisioni in Forza Italia che rischiano di avere ripercussioni immediate anche alle prossime elezioni amministrative. Un motivo in più per scegliere le primarie come strumento di selezione dei candidati sindaco e di costruzione di coalizioni omogenee che dovranno condividere anche i modelli di governo da proporre nelle città chiamate al voto”. ”Fratelli d’Italia – ha concluso il portavoce regionale – la prossima settimana assumerà l’iniziativa di convocare un tavolo di discussione e di confronto con gli altri alleati”.

(ANSA) – NAPOLI, 17 GEN – Grazie ad un emendamento presentato in sede di bilancio dal gruppo provinciale di Fratelli d’Italia, è stato pubblicato il bando che prevede il trasferimento di risorse ai Comuni della Provincia per l’acquisto di compostiere domestiche. Le richieste per l’installazione delle compostiere, adatte a favorire la decomposizione aerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, saranno finanziate fino alla concorrenza massima di 3milioni e mezzo di euro. Soddisfatti il presidente della commissione ambiente Bellerè e il presidente del Consiglio Rispoli, i quali hanno dichiarato che tali attrezzi sono sufficienti a smaltire rifiuti organici domestici prodotti da una famiglia media di 4 persone, incentivando l’impegno per ridurre al minimo la quantità dei rifiuti prodotta e rendere massima la quantità e qualità dei rifiuti riciclati hanno concluso i due esponenti di Fratelli d’Italia.

Le scelte:
• Incandidabilità a vita per chi è stato condannato in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione. Nel nostro partito, nessuna ricandidatura anche per chi avesse tenuto comportamenti inopportuni e comunque in contrasto con i suoi principi di correttezza e trasparenza.

• Equiparazione dei partiti politici agli enti pubblici con obbligo di bilancio, rendicontazione, pubblicità, limiti e modalità di spesa. A chi non ottempera le prescrizioni di bilancio e non garantisce il rispetto del proprio Statuto diminuisce il finanziamento pubblico gradualmente, fino alla sua eliminazione.

• Introduzione in Costituzione del principio di equità tra le generazioni e valutazione d’impatto generazionale per le leggi in via di approvazione, principio utile a stabilire che una generazione non può vivere al di sopra delle proprie possibilità a scapito di quelle successive, come avvenuto negli ultimi decenni.

• Rimozione delle progressioni di carriera per anzianità nella pubblica amministrazione, introducendo valutazioni obiettive di merito e indipendenti per stabilire livelli di responsabilità e relativi stipendi. La carta d’identità non può più bastare.

(ANSA) – NAPOLI, 13 LUG – “E’ necessario definire il sistema elettorale e il modello di gestione da adottare per assicurare 
che l’istituzione delle Città Metropolitane sia davvero l’occasione per offrire un sistema di governance più moderno ed efficiente. In tal senso la nuova città metropolitana può essere una opportunità o l’ennesima occasione perduta dipenderà tutto dai contenuti definitivi del provvedimento di riforma delle Province che il governo ha anticipato nello spending review.
E’ quanto si legge in una nota diffusa dal presidente del consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, che ha partecipato oggi all’Assemblea Nazionale delle città Metropolitane che si è tenuta a Bologna.
“Le sfide che attendono le Città metropolitane – aggiunge il presidente del consiglio provinciale – sono fondamentali poiché si tratta di girare sottosopra l’assetto territoriale a amministrativo al fine di creare realmente un territorio integrato e coeso. Solo un elezione diretta che consenta agli elettori di sceglier chi deve governare il proprio Ente può
consentire il loro funzionamento”.
“Bisogna inoltre definire con chiarezza le funzioni, l’autonomia, la legittimazione e la terziarie rispetto ai Comuni – continua la nota- garantendo una reale funzione di programmazione di un istituzione di area vasta che deve governare i processi del territorio”.
“Per quello che riguarda, infine, il disegno territoriale delle città metropolitane – continua la nota – far coincidere i confini della attuale provincia con quelli del nuovo ente potrebbe pregiudicare le prospettive di sviluppo del territorio”.
“E’ noto a tutti – conclude il presidente del consiglio provinciale – che il territorio della provincia di Napoli è assolutamente congestionato e che per avere un riequilibrio territoriale è necessario utilizzare nuovi spazi. La soluzione dei problemi di Napoli non si può trovare all’interno di un territorio che rappresenta l’8% della Regione Campania ma sul quale vivono il 60% della popolazione regionale. Per questo motivo è indispensabile poter ampliare i confini della nuova città metropolitana a parti significative della provincia di Caserta e di Salerno. Per quello che finora si capisce, quindi, la nuova città metropolitana rimane un ente intermedio, ma senza nuove e più incisive funzioni amministrative non si potrà migliorare l’efficienza del sistema e la qualità dei servizi da erogare su area vasta. Spero che il Parlamento vorrà correggere gli errori di una riforma che non può rispondere solo alla demagogia e alla semplificazione antidemocratica”.

(ANSA) – NAPOLI, 29 MAR – “Nonostante gli impegni pubblici assunti in sedi istituzionali dal Sindaco di Napoli, il campo occupato da Rom ed extracomunitari di via Vespucci non è stato ancora rimosso”. E’ quanto ha dichiarato oggi il presidente del Consiglio provinciale di Napoli Luigi Rispoli, commentando la permanenza della baraccopoli nel Parco della Marinella. “A questo punto non è più possibile tergiversare, – prosegue Rispoli – il sindaco e l’assessore competente decidano subito cosa si vuole fare della Baraccopoli Marinella e se si ritiene ancora valida la possibilità di migliorare le condizioni di vivibilità sia dei rom che dei cittadini del quartiere, con lo spostamento del campo in altra e più idonea zona”. “Evidentemente – ha proseguito Rispoli – non è bastata la protesta dei cittadini e nemmeno il grave incendio di alcune settimane fa, che solo per puro caso non ha provocato una tragedia, a convincere l’amministrazione comunale di agire con urgenza”. “Eppure – ha continuato il presidente del Consiglio provinciale – nell’incontro con il prefetto di Napoli, Comune, Regione e Provincia il Sindaco era stato chiaro, annunciando lo smantellamento del campo prima dell’inizio della Coppa America”. “Evidentemente anche in questo caso non dovevamo fidarci – conclude Rispoli – e dovremo aspettarci di presentare al mondo intero la città con un baraccopoli a pochi passi da dove si svolgono le gare internazionali”.