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Non smetterò mai di sognare un mondo migliore. Luigi Rispoli

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Tag: bagnoli

#DeMagistris ha esultato perché una sentenza del Consiglio di Stato su Bagnoli sui ricorsi presentati dall’amministrazione dello stesso de Magistris e dalla curatela fallimentare di Bagnolifutura ha riconosciuto le competenze del Comune e ha spianato la strada ad un successivo passo per poter ottenere dalla Consulta l’ok ad un maggiore coinvolgimento di Palazzo San Giacomo e ad una sua più ampia valorizzazione.
Su questo argomento sono stato sempre schierato dalla parte di chi sosteneva l’illegittimità del provvedimento con il quale Renzi di punto in bianco esautorava il Comune di Napoli dalle competenze ad esso affidate dal T.U.E.L. in materia urbanistica istituendo la figura di un commissario ed una cabina di regia per portare avanti la rigenerazione urbana di Bagnoli.
Ero e sono contrario nonostante #DeMagistris perché un paese deve essere governato nel rispetto delle regole che devono valere sempre e per tutti anche quando, come nel caso di #Napoli, ci troviamo di fronte ad un Sindaco palesemente incapace.
L’atto di imperio di #Renzi, dunque, non ha portato ad alcun risultato, e concretamente ha fatto perdere solo altro tempo su questa soap opera che si chiama Bagnoli e che tiene bloccato lo sviluppo di quell’area e dell’intera città.
Ciononostante non possiamo dimenticare le gravi responsabilità di De Magistris che partono da quella vicenda, ormai nota, dei 50 milioni di euro ricevuti dal Comune di Napoli nel 2011 per la bonifica di Bagnoli da parte del Ministero dell’Ambiente, fondi voluti fortemente dal Sindaco De Magistris ma mai utilizzati per questo scopo e di cui si sono perse le tracce.
Per finire con il fallimento della società pubblica “Bagnoli Futura” che avrebbe dovuto gestire e guidare il progetto di riconversione dell’area e che nell’era della rivoluzione arancione ha fatto solo passi indietro fino alla definitiva chiusura.
Bagnoli rappresenta il più grande fallimento della classe politica di sinistra che ha governato Napoli ed è letteralmente ferma da molti anni e la decisione di ieri, con inevitabile strascico davanti alla Corte Costituzionale può far piacere all’una o all’altra parte, a De Magistris o a Renzi, ma certamente non ai napoletani che vedono ancora una volta allontanarsi l’avvio delle bonifiche e dei lavori in quell’area.
Bagnoli ha bisogno di una nuova pianificazione urbanistica che marchi una scelta decisa per valorizzare il contenuto e la vocazione turistica dell’area ed è assurdo che mentre in qualsiasi altra parte del mondo quell’area rappresenterebbe una risorsa infinita per il rilancio della città, qui siamo prigionieri di una sinistra incapace si chiami essa De Magistris o Renzi.

“L’ennesima fumata bianca per la nomina del Commissario per Bagnoli testimonia di quanto poco interesse ci sia da parte del governo sul futuro di Napoli” E’ quanto dichiarato dal Presidente della città metropolitana di Napoli di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Luigi Rispoli.

“Noi restiamo della nostra idea –ha continuato Rispoli- e cioè che Renzi deve modificare la norma e individuare un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio a cui affidare una delega sulla “questione Bagnoli” con il compito di coordinare il lavoro di tutti i Ministeri che hanno competenza nella vicenda e una supervisione sull’operato del Comune.

E’ grave che Renzi abbia fatto trascorrere inutilmente un anno da quando venne a Napoli a dichiarare che dal futuro di Bagnoli addirittura sarebbe dipeso il futuro del Sud. Ciononostante la nomina del commissario prevista da una norma che comunque provoca tante perplessità non arriva, mentre l’area occidentale di Napoli resta con tutti i suoi problemi insoluti.

La Bagnolifutura spa fallita, aree sotto sequestro, ingenti risorse sprecate per una bonifica mai avviata sono oggi lo specchio del fallimento delle amministrazioni comunali che si sono succedute da Bassolino fino a giungere a De Magistris, ma anche il banco di prova della poca serietà di Renzi che credo sia già al quarto finto annuncio di nomina il commissario.

Nel frattempo i cantieri aperti e in dirittura d’arrivo sono fermi e soggetti a degrado e raid vandalici. Parliamo della Porta del Parco che è costato 46 milioni. Il Parco dello sport, 24 ettari di impianti sportivi che è bloccato perché mancano 5 dei 37 milioni necessari al completamento. Senza contare l’Acquario per le tartarughe già oggetto di intrusioni con danni stimati in tre milioni o il Il cantiere dei Napoli Studios che, allo stato, è fermo ma per il quale sono già stati spesi 5 milioni.

Renzi –ha concluso l’esponente del partito di Giorgia Meloni- abbia il coraggio di ammettere il proprio errore e adotti un nuovo provvedimento: lo Sblocca Bagnoli”.

“Quello di Renzi su Bagnoli è sadico accanimento” E’ quanto ha dichiarato il Presidente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale della città metropolitana di Napoli, Luigi Rispoli, riguardo all’ennesimo slittamento della nomina del Commissario per Bagnoli da parte del Governo Nazionale.

“Veramente non si comprende – ha continuato Rispoli- come è possibile che la vicenda di Bagnoli venga inserita, per superare l’impasse, all’interno del decreto Sblocca Italia dedicandogli un intero articolo (L. 11/11/2014 art. 33), sancendo in questo modo il carattere d’urgenza del provvedimento e poi bloccandolo per 8 mesi senza riuscire a nominare il Commissario.

Non era Renzi che dichiarava il 14 agosto scorso, durante una visita a Napoli, «Se riparte Bagnoli, riparte il Sud»? Con queste parole annunciava il rilancio dell’area ex Italsider, parole che viste alla luce del nulla che il governo ha prodotto finora sanno di amaro per i napoletani.

Un provvedimento –ha detto ancora l’esponente del partito di Giorgia Meloni- che conteneva parecchie incongruenze e che di fatto strappa l’area dalla competenza del Comune di Napoli trasferendola a Palazzo Chigi che avrebbe dovuto individuare le strategie da mettere in campo per il suo risanamento.

Da ottobre, intanto, gran parte dei suoli dell’ex acciaieria sono per l’ennesima volta sotto sequestro per violazione della normativa ambientale e da allora tutti gli aspetti legati alla bonifica spettano già al Governo che anche su quel fronte è stato tragicamente immobile.

La incapacità di De Magistris era stato utile per far digerire alla città uno scippo che mai si era visto prima, con il Governo che avocava a sé d’imperio competenze proprie della Giunta e del Consiglio Comunale, ma ora di fronte all’immobilismo totale neanche quello può servire a giustificare Renzi.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, invece di percorrere la strada politica preferisce annunciare ricorsi e azioni giudiziarie. Insomma, un intrigo, che coinvolge Governo, Comune, Magistratura, in guerra l’uno contro l’altro con la città condannata ad assistere uno spettacolo indecente.

Mi vengono in mente –ha concluso Luigi Rispoli- le parole di una famosa canzone del mai troppo compianto Pino Daniele che diceva “Napule è na carta sporca e nisciuno se ne mporta”!

“Su Bagnoli il Sindaco parla ma sembra dimenticare che in questi quattro anni di sua permanenza a Palazzo S. Giacomo abbiamo potuto registrare solo passi indietro” così il Presidente cittadino di Fratelli d’Italia –  Alleanza Nazionale, Luigi Rispoli.

“Proprio per superare l’impasse determinata dalle scelte del Comune e dal fallimento di Bagnolifutura Renzi decise di dedicare a Bagnoli un intero articolo del decreto Sblocca Italia che di fatto avocava al suo Governo la competenza per individuare le strategie da mettere in campo per il risanamento di quell’area.

Nonostante il carattere d’urgenza del provvedimento legislativo emanato dal Governo, però, delle decisioni conseguenziali previsti dal decreto (nomina del Commissario e del soggetto attuatore) ad oggi non c’è neanche l’ombra con il risultato che abbiamo perso solo altro tempo.

Napoli – ha continuato l’esponente del partito di Giorgia Meloni – non può più attendere inutilmente stretta in una morsa tra i vuoti annunci di Renzi e la demagogia di De Magistris. Bagnoli rappresenta un’autentica risorsa per la città ed è ora di avviare concretamente il risanamento”.

“Non dobbiamo neanche dimenticare –ha detto ancora Rispoli – che ci troviamo di fronte ad una delicata situazione ambientale e che da ottobre scorso gran parte dei suoli dell’ex acciaieria sono per l’ennesima volta sotto sequestro per violazione della normativa e da allora tutti gli aspetti legati alla bonifica (per cui negli anni sono stati spesi oltre 100 milioni) sono comunque già in capo al Governo”.

“Per questo motivo – ha concluso Luigi Rispoli – i ritardi di Renzi e del suo Governo non sono più accettabili e chiediamo che Palazzo Chigi maturi urgentemente una decisione definitiva su Bagnoli”.

america's cup(ANSA) – NAPOLI, 5 OTT – “Il Consiglio provinciale, durante la seduta che ha dato il via libera per l’Americàs Cup, ha approvato un ordine del giorno, primo firmatario Costa, che impegna la organizzazione dell’evento ad avvalersi dei Circoli Nautici Velici del territorio provinciale per sfruttare la loro competenza ed esperienza specifica. Tutte le professionalità utili e presenti nel territorio provinciale, quindi, e non necessariamente solo della città di Napoli, saranno chiamate a dare il proprio contributo per l’organizzazione dell’evento”. E’ quanto si legge in una nota del presidente del consiglio provinciale di Napoli Luigi Rispoli. “Per questo motivo – prosegue Rispoli – ho proposto al presidente Cesaro di convocare, sulla scorta dell’OdG approvato dal Consiglio, tutti i circoli del territorio provinciale per iniziare a capire le eventuali modalità di apporto e contributo di questa grande risorsa costituita dalle storiche compagini veliche che abbiamo. La Provincia di Napoli ha scelto di partecipare, con pari dignità di Comune di Napoli e Regione Campania, alla compagine societaria che organizzerà l’Americàs Cup non tanto per il gusto di esserci quanto, piuttosto, per svolgere un preciso ruolo che è propria della mission istituzionale dell’ente”. “L’importanza della presenza dell’ente di Piazza Matteotti consentirà, infatti, di poter avere una visione sovra comunale dell’organizzazione dell’evento che avrà Bagnoli come sede principale, ma che si svilupperà, anche attraverso iniziative collaterali, in tutta l’area flegrea coinvolgendo i comuni di quell’area e non solo – aggiunge il Presidente del consiglio provinciale – solo questo è stato il motivo che ha spinto il Presidente Cesaro ed il Consiglio Provinciale a pronunciarsi in maniera favorevole ed all’unanimità all’impegno della Provincia a favore dell’Americàs Cup, per l’organizzazione della quale si é scelto di istituire una cabina di regia paritetica tra gli enti che partecipano alla società di scopo. E’ in questa cabina, senza fughe in avanti e senza voglia di protagonismo, che vanno ricondotte tutte le idee e definito un metodo di lavoro che continui a determinare la leale collaborazione istituzionale che ha consentito a Comune, Provincia e Regione di arrivare fino a questo punto”.

luigi rispoli(ANSA) – NAPOLI, 12 APR – “La variante al Piano urbanistico attuativo di Bagnoli, adottata dalla giunta Comunale, non rispetta, per i tecnici della Provincia, le regole urbanistiche. E’ necessaria una seria riflessione nelle sedi istituzionali anche per garantire una corretta interpretazione della nuova legge urbanistica regionale”. Lo afferma, in una nota, il presidente del Consiglio provinciale, Luigi Rispoli, commentando la nuova delibera di osservazioni approvata lo scorso 11 aprile dalla giunta Cesaro e che “di fatto chiede al comune di Napoli di rivedere su molti aspetti il provvedimento che approva Piano urbanistico attuativo di Bagnoli”. “La deliberazione approvata su proposta dell’assessore Palumbo dalla Giunta Provinciale di Napoli dello scorso 11 aprile – ha aggiunto il presidente del consiglio provinciale – con la quale vengono formulate, nel rispetto della normativa vigente, precise osservazioni agli atti urbanistici del comune su Bagnoli, dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’approssimazione e gli errori della giunta Iervolino su Bagnoli”. “Il contenuto delle osservazioni (sei in totale) formulate dalla giunta provinciale su proposta degli uffici tecnici provinciali, stroncano di fatto la delibera comunale che modifica il Piano attuativo di Bagnoli. In particolare – prosegue Rispoli – il cambio di destinazione d’uso e l’aumento delle volumetrie massime previste per ogni tipologia nel Piano regolatore generale e, quindi, nel Pua di Bagnoli sono errate perché non tengono in conto dell’esatta quota di Edilizia residenziale sociale che va calcolata sull’intera volumetria residenziale prevista dal Pua e non solo sulla parte oggetto di variante”. “Inoltre, appare assai strano – conclude Rispoli – che la Giunta comunale prosegua nel ritenere ‘non assoggettabile alla procedura Vas’ il provvedimento. Già in precedenza la Provincia di Napoli aveva osservato che la quota di nuova edificazione prevista era talmente rilevante da non poter non essere ‘assogettabile’ a verifiche sull’impatto ambientale. Risulta dunque, per la Provincia di Napoli, indispensabile una Valutazione Ambientale Strategica, anche perché tale procedura non è stata mai eseguita né sulla variante al Prg, né nelle precedenti elaborazioni del Pue di Bagnoli”.


(ANSA) – NAPOLI, 29 LUG – "Il presidente Cesaro e l’assessore all’Urbanistica verifichino se, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, sussistono ancora le condizioni per consentire alla Provincia di esercitare il ruolo che la legge le assegna e formulare eventuali osservazioni al Piano Urbanistico Attuativo per Bagnoli". Lo chiede il presidente del Consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, in una lettera indirizzata al Presidente della Provincia, Luigi Cesaro, ed all’assessore provinciale all’Urbanistica, Aniello Palumbo. "Nel corso della precedente consiliatura – continua Rispoli – ho avuto modo di sottolineare, inutilmente, che, malgrado la norma prevedesse espressamente l’invio del Piano alla Provincia per eventuali osservazioni, il Comune di Napoli abbia trasmesso lo strumento urbanistico direttamente alla Regione Campania, impedendo, quindi, di fatto, all’Ente di piazza Matteotti di svolgere la propria funzione di proposta e controllo". "Ritengo che – conclude Rispoli – laddove fosse ancora possibile recuperare questo vulnus procedimentale, la discussione su Bagnoli si arricchirebbe del contributo importante degli organi della Provincia, rappresentativi delle esigenze del territorio dell’intera area metropolitana, indissolubilmente interconnesso a quello del capoluogo, e potrebbe essere finalmente formulato un Piano in grado di garantire sviluppo e crescita ad un’area che da troppo tempo aspetta risposte".


(ANSA) – NAPOLI, 23 FEB – "Su Bagnoli la Provincia non può essere esclusa". E’ quanto sottolinea, in una nota, il capogruppo di An alla Provincia di Napoli, Luigi Rispoli. "Il piano esecutivo per Bagnoli-Coroglio che è stato recentemente annullato dal Tar Campania, aveva tra i motivi di illegittimità anche quello legato al mancato invio alla Provincia degli atti per il parere di competenza – spiega – E’ evidente che l’esclusione di Piazza Matteotti da un processo decisionale così importante per lo sviluppo del territorio è stato reso possibile solo dalla rinuncia ad incidere su questo tema che l’amministrazione Di Palma ha operato come scelta". "E’ chiaro che la nuova amministrazione provinciale non potrà rinunciare ad entrare nel merito di questa vicenda anche perché la Provincia è chiamata dalla norma ad esercitare il controllo e la verifica di compatibilità sullo strumento – dice Rispoli – C’é anche un altro motivo, più politico, legato al fatto che non si può ipotizzare uno sviluppo per Bagnoli restando confinati entro la cinta daziaria della città di Napoli, ma bisogna immaginare e orientare un riequilibrio coinvolgendo i territori dei comuni limitrofi". "Per questo motivo – conclude – al posto del Comune di Napoli eviterei di riproporre, così come ha sentenziato il Tar, la deturpazione del territorio in funzione degli interessi di soggetti privati interessati ad interventi fortemente invasivi sul territorio e sul paesaggio".


dichiarazione del Capogruppo alla Provincia di AN Luigi Rispoli:

Ho scritto una lettera all’Assessore alla Urbanistica della Regione Campania, Gabriella Cundari, per segnalarle che la Provincia di Napoli non ha mai avuto alcun atto relativo al Piano di Bagnoli.

L?Assessore alla Urbanistica della Provincia di Napoli, Domenico Moccia, infatti, in risposta ad una nostra interrogazione, con nota n° 69/06, mi ha comunicato che, dopo avere sentito la direzione urbanistica, non risulta pervenuto presso gli uffici provinciali nessun atto relativo al piano di ristrutturazione urbanistica dell?area Bagnoli ? Coroglio.

Tutto ciò è assolutamente grave tenuto conto che, consulenze permettendo, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale dovrebbe essere giunto ormai alle fasi conclusive anche se, visto come sono andate le cose, i due documenti urbanistici, PTCP e Piano di Bagnoli, potrebbero essere anche in contrasto tra loro.

L’Amministrazione Iervolino anche in questo caso dimostra la propria pochezza, non solo perchè il Piano di per sè non creerà mai sviluppo in quell’area, ma anche perchè si muove in una logica di arroganza e presupponenza che fino ad oggi ha ottenuto l’unico obiettivo di danneggiare la città.

La mia iniziativa punta a far recuperare al Consiglio Provinciale l’esercizio delle sue prerogative ma anche a riportare nei binari della correttezza le procedure adottate per Bagnoli per razionalizzare gli interventi e per proiettarli in una visione che per l’area occidentale è certamente sovracomunale e che proprio per questo solo il PTCP, che deve necessariamente avere una visione più ampia del probelma, può restituire.
L?addetto stampa