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Non smetterò mai di sognare un mondo migliore. Luigi Rispoli

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Tag: fabio rampelli

“L’incontro tenuto in settimana con gli assessori Panini e Borriello conferma che il Comune di Napoli ha abbandonato gli abitanti del Rione De Gasperi” è questo l’amaro commento di Luigi Rispoli, segretario provinciale del Sindacato Inquilini Assocasa all’indomani del tavolo che si è svolto a Palazzo San Giacomo tra l’organizzazione sindacale, una delegazione di inquilini ed esponenti della amministrazione.

“Di fronte alle legittime rivendicazioni della gente di Ponticelli -ha continuato Rispoli- che chiedevano l’assegnazione immediata dei 60 alloggi già pronti da due anni e dell’avvio immediato della ristrutturazione degli isolati destinati ad accogliere i restanti nuclei familiari abbiamo registrato solo imbarazzo e risposte evasive.

Per i lavori di ristrutturazione c’è un provvedimento che riguarda la manutenzione di tutto il patrimonio ERP del Comune di Napoli rispetto al quale c’è una generica volontà, che però non trova riscontro in atti ufficiali, di destinare parte di quella somma per il De Gasperi, 300mila €uro peraltro insufficienti, per ristrutturare i tre isolati necessari.

Per ciò che attiene le procedure di assegnazione degli alloggi già pronti ed a continuo rischio occupazione, ci siamo sentiti rispondere che il lavoro è tutto da fare.

Un insieme di edifici, dove oggi regna sovrana l’incuria ed il degrado con mura divelte, intonaci che si staccano dalle pareti, infiltrazioni d’acqua all’interno delle case e soprattutto decine di case murate, per evitare che quelle liberate in precedenza possano essere di nuovo occupate, per Palazzo San Giacomo devono continuare non rappresentano un problema e possono continuare ad ospitare queste 100 famiglie.

Non importa, quindi, alla amministrazione comunale che quello del Rione De Gasperi è diventato ormai uno scenario spettrale dove si vive in una situazione surreale con bambini che crescono in un luogo abbandonato ed insalubre, con persone in una continua lotta contro l’invasione dei topi.

Eppure le case pronte sono  lì, nella strada di fronte, e lo IACP, che ha costruito gli edifici, ha già scritto in più occasioni al Prefetto per evidenziare di come l’allungamento dei tempi di assegnazione da parte del Comune espongono queste case ad un concreto rischio occupazione.

De Magistris ed i suoi assessori, che sono riusciti a trasformare una felice prospettiva in un incubo -ha concluso Rispoli- hanno il dovere di indicare tempi certi per il completamento delle procedure e dell’attesa per essere trasferiti  nei nuovi alloggi”.

(OMNINAPOLI) Napoli, 24 LUG – “Alloggi pronti da 2 anni ed a rischio occupazione mentre le famiglie avente diritto sono lasciate nell’abbandono”. Così Luigi Rispoli, segretario provinciale del Sindacato Inquilini ASSOCASA commentando la incredibile vicenda che stanno vivendo alcune famiglie del Rione De Gasperi di Ponticelli. “L’amministrazione De Magistris -ha continuato Rispoli- ha gestito malissimo la vicenda del Rione De Gasperi determinando una situazione di isolamento e degrado che si vive dentro e fuori dai palazzi che sono in parte murati e in parte ancora abitati. L’accordo di programma, che prevedeva anche l’intervento di edilizia sostitutiva, prometteva a tutti gli abitanti una prospettiva di miglioramento complessivo della situazione abitativa è stato invece trasformato da questa amministrazione nell’ennesima occasione sprecata con un imbarazzante vuoto amministrativo che ci ha portati alla situazione di oggi. Le famiglie vivono in una situazione di precarietà tra topi e rifiuti in case fatiscenti a cui da anni non viene garantito alcun intervento di manutenzione attendendo di essere trasferiti nei nuovi alloggi peraltro già pronti da due anni ma il Comune ha saputo trasformare per queste famiglie la felice prospettiva di poter andare a vivere in alloggi nuovi in un vero e proprio incubo. Lo IACP di Napoli -ha dichiarato il sindacalista- ha anche scritto al Prefetto di Napoli segnalando il pericolo di occupazione che deriva dal continuo dilatare nel tempo della assegnazione degli alloggi da parte del Comune di Napoli, occupazione che finora si è potuta evitare grazie alla attivazione di un servizio di vigilanza privata che comune rappresenta uno spreco di danaro pubblico. L’Assocasa ha chiesto un incontro all’amministrazione perché è venuto il momento di dare certezze a queste famiglie presentando loro un cronoprogramma che garantisca tempi certi circa la completa conclusione della fase di passaggio ai nuovi alloggi nonché la ristrutturazione di alcune palazzine per collocarvi quelle in esubero. Finora -ha concluso Luigi Rispoli- l’Amministrazione Comunale è stata sorda ad ogni richiesta degli inquilini e si è comportata, rispetto ad altre situazioni i cui interlocutori erano politicamente a lei vicina, con il metodo dei due pesi e delle due misure, ma l’Assocasa intende portare a soluzione la vertenza dando stabilità abitativa agli aventi diritto”. 

“La vertenza Edenlandia è la cartina di tornasole del fallimento evidente della Giunta de Magistris. Mercoledì, come abbiamo sempre fatto in questi luoghi anni di bugie rinvii e promesse non mantenute da parte dell’Amministrazione cittadina, saremo in piazza al fianco dei lavoratori di Edenlandia e delle loro famiglie, che ormai da tre anni patiscono per la chiusura del Parco dei divertimenti di Fuorigrotta la perdita del posto di lavoro”.
Queste le dichiarazioni di Luigi Rispoli, già presidente del Consiglio Provinciale di Napoli e Luigi Mercogliano, già candidato sindaco della città nel giugno del 2016, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che annunciano la partecipazione del partito di Giorgia Meloni al presidio di protesta organizzato dai lavoratori e dai sindacati di settore per dire basta ad anni di fallite trattative ed aste andate deserte per la riqualificazione del Parco dei divertimenti di Fuorigrotta ed il pieno rilancio di tutte le attività.
“È disarmante – proseguono gli esponenti di Fdi-An – come in questi anni la Giunta de Magistris abbia gestito in modo totalmente inadeguato e superficiale la vicenda del fallimento della Parks&Leisure, la società che sovrintendeva alle attività di Edenlandia e dello Zoo di Napoli. Molte imprese serie sono scappate a gambe levate, lasciando così che l’asta pubblica messa al bando dal Tribunale fallimentare di Napoli andasse deserta, proprio per la farsesca gestione politica dell’intera vicenda. Oggi – si legge ancora nella nota – ci si rimbalza le responsabilità della mancata riapertura e della mancata ricollocazione in servizio di tutti i 53 lavoratori del parco tra la New Edenlandia, società che si è poi aggiudicata il bene promettendo investimenti mai fatti e riaperture mai avvenute, e il Comune che non interviene duramente per revocare il bene alla società e riaprire finalmente il Parco rilanciandone l’attività. Con la nostra adesione alla manifestazione dei lavoratori – conclude la nota diramata da Rispoli e Mercogliano – intendiamo portare ai lavoratori la nostra solidarietà ed annunciare la mobilitazione del partito a tutti i livelli affinché presto la vertenza possa trovare una soluzione certa, restituendo il lavoro ai lavoratori e finalmente il Parco di Edenlandia alle famiglie napoletane”.

(OMNINAPOLI) Napoli, 16 GIU – “Assurdo che il Comune di Napoli non riesca a difendere e valorizzare questa splendida costruzione dell’architetto napoletano” così Luigi Rispoli, ex presidente del Consiglio Provinciale di Napoli e Presidente dei Volontari per #Napoli. “In altre città -ha continuato Rispoli- valorizzano tutto quello che può attrarre i turisti ed invece a Napoli capita che uno degli esempi più belli dell’architettura di Lamont Young, Villa Ebe, non solo sia abbandonata a se stessa, ma addirittura sia occupata abusivamente da due coppie di polacchi nell’indifferenza del Comune di Napoli, proprietario della struttura. L’abbandono del castello di Monte Echia, oggi occupato da abusivi, è un altro degli episodi clamorosi dell’incapacità di De Magistris, al netto delle sue consuete e vuote dichiarazioni roboanti, ad amministrare la nostra città. “L’inerzia dell’amministrazione comunale rispetto al recupero della struttura distrutta da un incendio nel 2000 e destinataria di finanziamenti ancora disponibili presso la Regione Campania proprio per il recupero funzionale dell’opera di Young, è avvilente. Intanto dell’indifferenza di De Magistris ne giovano due coppie di polacchi che vivono in una dimora con una vista incantevole sul golfo di Napoli senza che nessuno li mandi via, veramente paradossale. Napoli -ha concluso Rispoli- merita una amministrazione comunale efficiente con un Sindaco che sia veramente interessato a risolvere i problemi della città. De Magistris, invece naviga a vista accompagnato dai suoi sodali dei centri sociali e non ha ancora compreso che la politica è fatta di programmi e di idee perché una città senza una seria programmazione è spacciata”.

“Nei pressi di Piazza Garibaldi, tra Piazza Nolana ed il Corso Garibaldi si sono affrontati gruppi di stranieri”. A darne notizia è Luigi Rispoli, presidente di Volontari per #Napoli ed ex presidente del Consiglio Provinciale. “La rissa –ha continuato Rispoli- ha visto coinvolti una cinquantina di extracomunitari che stazionano e trafficano indisturbati da anni in quell’area. Lo spiacevole episodio ha, tra l’altro, causato notevoli disagi al traffico locale e si è consumato nel terrore dei passanti che sono scappati via. Alcuni commercianti mi hanno detto che è stato impossibile contattare il 112 ed il 113 e che solo dopo venti minuti è arrivata un’auto della Polizia Municipale la cui presenza ha messo in fuga i protagonisti della disgustosa scena.
Mi è stato riferito di una rissa durante la quale queste “risorse” si sono affrontate con spranghe e coltelli senza risparmiarsi, rissa che segue di pochi giorni un altro analogo episodio che si svolse, questa volta, in Piazza Garibaldi.
La sensazione che hanno i cittadini che abitano in quella zona e che da anni chiedono più sicurezza, è quella di essere stati abbandonati a se stessi dalle istituzioni mentre tutta l’area di Piazza Garibaldi è terra di nessuno dove l’unica legge che esiste è quella della prepotenza e della sopraffazione.
Ormai a Napoli –ha concluso Luigi Rispoli- chiedere il rispetto delle regole e della legge è una pia illusione. Tra un Sindaco incapace e le forze di polizia sempre più sguarnite di uomini e mezzi e demotivati da una normativa che garantisce solo chi commette reati, c’è poco da stare allegri”.

 

“L’accordo trasversale per garantire il via libera del Consiglio metropolitano alla modifica del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi costerà ai cittadini più di 1mln e 200mila €uro” è quanto ha dichiarato il presidente della associazione Volontari per #Napoli, Luigi Rispoli.
“Infatti – ha continuato Rispoli – con questa modifica, il consiglio ha dato il via libera alla assunzione di 24 staffisti, che secondo gli accordi dovrebbero essere divisi tra i 24 consiglieri, ma, soprattutto è stato dato il via libera a De Magistris per l’assunzione, intuitu personae, di un nuovo capo di gabinetto per l’ente di Piazza Matteotti.
Ed è proprio questo il punto a cui teneva di più De Magistris che, per ragioni di equilibrio interne ai suoi, ha deciso già di nominare in quel ruolo Alessandro Nardi, già amministratore della Napoli Holding, cui andrà un compenso equiparato ai dirigenti della ex provincia che mediamente è di circa 200mila € l’anno.
La nomina di Nardi avverrà nonostante che il presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, cui era stato chiesto un parere, ha giudicato questa nomina inopportuna per il ruolo ricoperto precedentemente dallo stesso Nardi all’interno della partecipata del Comune di Napoli.
Quindi De Magistris, che aveva già nominato un suo uomo, Giuseppe Cozzolino, Direttore Generale, cosa che non era mai accaduto in precedenza nella vecchia provincia, facendo spendere alla collettività altri 120mila € l’anno che vanno ad aggiungersi al milione e 200mila €uro per staffisti e capo di gabinetto.
Uno scandalo – ha detto ancora l’ex presidente del consiglio provinciale – aggravato dal comportamento consociativo di chi avrebbe dovuto opporsi a questo enorme spreco di danaro in un ente che stenta a riconoscere ai propri lavoratori tutti gli istituti previsti dai vari contratti di lavoro e che non riesce a garantire i servizi ai cittadini che la Città Metropolitana, per norma, è tenuta ad offrire.
Vecchi metodi – ha concluso Rispoli – di una vecchia politica che De Magistris cerca di coprire mentendo sui presunti successi della sua attività amministrativa che, purtroppo per i napoletani, vede solo lui”

#DeMagistris ha esultato perché una sentenza del Consiglio di Stato su Bagnoli sui ricorsi presentati dall’amministrazione dello stesso de Magistris e dalla curatela fallimentare di Bagnolifutura ha riconosciuto le competenze del Comune e ha spianato la strada ad un successivo passo per poter ottenere dalla Consulta l’ok ad un maggiore coinvolgimento di Palazzo San Giacomo e ad una sua più ampia valorizzazione.
Su questo argomento sono stato sempre schierato dalla parte di chi sosteneva l’illegittimità del provvedimento con il quale Renzi di punto in bianco esautorava il Comune di Napoli dalle competenze ad esso affidate dal T.U.E.L. in materia urbanistica istituendo la figura di un commissario ed una cabina di regia per portare avanti la rigenerazione urbana di Bagnoli.
Ero e sono contrario nonostante #DeMagistris perché un paese deve essere governato nel rispetto delle regole che devono valere sempre e per tutti anche quando, come nel caso di #Napoli, ci troviamo di fronte ad un Sindaco palesemente incapace.
L’atto di imperio di #Renzi, dunque, non ha portato ad alcun risultato, e concretamente ha fatto perdere solo altro tempo su questa soap opera che si chiama Bagnoli e che tiene bloccato lo sviluppo di quell’area e dell’intera città.
Ciononostante non possiamo dimenticare le gravi responsabilità di De Magistris che partono da quella vicenda, ormai nota, dei 50 milioni di euro ricevuti dal Comune di Napoli nel 2011 per la bonifica di Bagnoli da parte del Ministero dell’Ambiente, fondi voluti fortemente dal Sindaco De Magistris ma mai utilizzati per questo scopo e di cui si sono perse le tracce.
Per finire con il fallimento della società pubblica “Bagnoli Futura” che avrebbe dovuto gestire e guidare il progetto di riconversione dell’area e che nell’era della rivoluzione arancione ha fatto solo passi indietro fino alla definitiva chiusura.
Bagnoli rappresenta il più grande fallimento della classe politica di sinistra che ha governato Napoli ed è letteralmente ferma da molti anni e la decisione di ieri, con inevitabile strascico davanti alla Corte Costituzionale può far piacere all’una o all’altra parte, a De Magistris o a Renzi, ma certamente non ai napoletani che vedono ancora una volta allontanarsi l’avvio delle bonifiche e dei lavori in quell’area.
Bagnoli ha bisogno di una nuova pianificazione urbanistica che marchi una scelta decisa per valorizzare il contenuto e la vocazione turistica dell’area ed è assurdo che mentre in qualsiasi altra parte del mondo quell’area rappresenterebbe una risorsa infinita per il rilancio della città, qui siamo prigionieri di una sinistra incapace si chiami essa De Magistris o Renzi.

(OMNINAPOLI) Napoli, 25 MAG – “Il Capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia – An, Fabio Rampelli, ha presentato una Interrogazione a risposta scritta sulla concessione ai Centri Sociali, da parte della Giunta Comunale, di alcuni immobili di proprietà comunale”. A darne notizia Luigi Rispoli della Direzione Nazionale del partito di Giorgia Meloni e presidente della associazione Volontari per #Napoli. “L’interrogazione di Rampelli – ha dichiarato Rispoli – indirizzata al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, mette in evidenza un ulteriore aspetto gravissimo del comportamento di De Magistris e della sua Giunta, e cioè che in questo modo, tra l’altro, non si tutelano beni di notevole valore culturale come quelli occupati compromettendone la conservazione e, soprattutto, la piena fruizione pubblica”. Rampelli, nel suo atto ispettivo, scrive: “Secondo la giunta la motivazione dei provvedimenti consiste nella fruizione collettiva e civica dei beni patrimoniali dell’ente locale, ma, in realtà, attraverso il meccanismo della concessione a privati le proclamate finalità collettive, verrebbero vanificate. Concedendo i propri beni patrimoniali a soggetti che li detengono per i loro scopi privati – continua Rampelli – perfino precludendone l’accesso generalizzato alla cittadinanza, si impedirebbe la fruizione pubblica degli stessi. Nei provvedimenti adottati dalla Giunta Comunale, per di più, non si fa alcun riferimento alle modalità attraverso le quali avverrà la concessione dei cosiddetti ai soggetti utilizzatori ed, inoltre, occorre rilevare che i costi di gestione di detti immobili, in assenza di esplicito accordo, benché gli stessi siano concessi a privati, dovrebbero rimanere a carico del bilancio comunale”. “La nostra – ha continuato l’ex presidente del Consiglio Provinciale, Luigi Rispoli – è una battaglia per la legalità e per il ripristino delle regole democratiche in questa città. Noi diciamo chiaramente che, indipendentemente dagli atti di violenza che di continuo li vedono protagonisti, i centri sociali sono comunque soggetti che operano al di fuori della legge perché attuano le occupazioni abusive di beni pubblici. Non si può più tollerare che a Napoli ci sia gente che sta per anni in edifici altrui e che, in caso di sgombero, rientrano dopo poco. Se di fronte a queste cose ci si gira dall’altra parte, non bisogna sorprendersi quando ci troviamo le piazze sfasciate come è accaduto in occasione della manifestazione di Salvini. Se uno sa che a violare la legge e a commettere reati non gli succede niente, ma anzi avrà il sostegno del Sindaco De Magistris, finirà per diventare sempre più arrogante e violento. Per questo motivo andrebbero perseguiti anche tutti gli ospiti dei centri sociali a partire da tutti quegli artisti che si esibiscono a pagamento in queste strutture. Essi infatti sono complici degli occupanti, ed in questo modo condividono il reato di occupazione abusiva, oltre a quelli di violazione di domicilio, disturbo alla quiete pubblica, danneggiamento, ecc. La nostra attività – conclude Rispoli – è per il ripristino delle regole in città e per il superamento della attuale situazione di emergenza democratica che viviamo in questo momento”


(OMNINAPOLI) NAPOLI, 15 MAG – Per Luigi Rispoli, presidente dei Volontari per #NAPOLI, associazione sovranista, “le dichiarazioni farneticanti di Eleonora de Majo, consigliere comunale di DemA, confermano le nostre preoccupazioni sulla minaccia alla democrazia che oggi i centri sociali rappresentano a NAPOLI e sui collegamenti che essi hanno con il Sindaco De Magistris.Definire “attacco ingiustificato” un intervento di controllo dei Carabinieri in uno spazio pubblico occupato abusivamente o, peggio ancora, o parlare come fanno sulla loro pagina Facebook gli attivisti di Insurgencia “Degli abusi in divisa, degli uomini che aggrediscono gli studenti, dei corpi delle forze dell’ordine che si accaniscono sui venditori ambulanti, entusiasti di poter finalmente applicare il decreto Minniti” significa riportarci indietro di anni ed utilizzare il linguaggio sovversivo che noi abbiamo già conosciuto negli anni di piombo”. Quindi “Bisogna mobilitare la NAPOLI silenziosa e laboriosa, quella che ogni giorno si tira su le maniche per rilanciare l’immagine della città e sopperire alla assenza dell’amministrazione comunale, che sono stufi di sopportare queste attività notturne, come quella di sabato a Mezzocannone, organizzate durante l’anno. Feste, discoteche, party di autofinanziamento: tutto in maniera più o meno illegale, realizzato senza autorizzazioni di sorta in locali spesso occupati con attività che nulla hanno a che vedere con la cultura e che comunque sono spacciate per tali.”

“Ancora una occupazione abusiva di una proprietà comunale: Questa volta l’occupazione ha riguardato uno spazio di proprietà comunale sito in Vico Sottomonte ai Ventaglieri, angolo Vico Lepre. Una vecchia Chiesa già utilizzata come Ufficio Informagiovani di cui, sfondando la porta, un sedicente “Comitato salviamo il Pellegrini” ha preso possesso per insediare l’ennesimo Centro Sociale”.

Questo il senso di una nota di Luigi Rispoli, già presidente del Consiglio Provinciale di Napoli nonché Presidente dei “Volontari per Napoli”, organizzazione che la settimana scorsa unitamente ai “Volontari per l’Italia” ha presentato alla Procura presso la Corte dei Conti un esposto proprio sulle occupazioni dei Centri Sociali a Napoli.

“La cosa incredibile – ha proseguito Rispoli – è che il Comune pochissimi giorni fa con deliberazione di G.C. n. 221 del 02/05/2017 aveva perfezionato l’assegnazione del bene ad un gruppo di associazioni che hanno partecipato ad un avviso pubblico per realizzare un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri denominato ‘Fork people to change’.

Le associazioni Sagapò, M.U.N.I. Onlus, Informatici senza Frontiere Onlus, PerMicrolab Onlus e le società loro partner The Hub Roma s.r.l., Make a cube s.r.l. e Meridonare s.r.l. - spiega l’esponente di VpN - hanno avuto la beffa di vedersi scippato quello spazio necessario per poter realizzare il loro progetto nonostante si fossero impegnate ad investire 25.000,00 €uro per ristrutturare quei locali e che, dopo i primi due anni, avrebbero pagato un canone di locazione di € 1.245,00 al mese. Un danno notevole – si legge ancora – anche per le casse del Comune che avrebbe presupposto tutt’altro tipo di reazione da parte del Sindaco De Magistris che, invece, non solo non ha avviato o forse non ha bloccato, le procedure per sgomberare lo spazio ma addirittura, come lui stesso ha reso noto a margine di una cerimonia all’Ordine dei Medici, ha accolto gli occupanti a Palazzo San Giacomo in pompa magna sostenendoli politicamente. Qui ormai non c’è più solo un problema di danno erariale a danno del Comune e, quindi, dei napoletani. Ci troviamo – aggiunge Rispoli - purtroppo di fronte ad un preoccupante fenomeno che minaccia seriamente, come abbiamo già avuto modo di verificare, l’ordine pubblico in città. Il Sindaco favorendo e promuovendo le occupazioni sta determinando una gravissima emergenza democratica in città concedendo spazi pubblici, in barba alle leggi ed ai regolamenti, a soggetti anacronistici e molto violenti. Dei veri e propri incubatori di violenza che non risparmiano nessuno che non sia schierato con il Sindaco. Imbracciano mazze, danno fuoco alle auto, picchiano i poliziotti nascondendo il volto dietro il passamontagna. Chiederemo al Questore – ha quindi concluso Luigi Rispoli – di intervenire e controllare questi ‘centri sociali’ pericolosi sparsi in tutta Napoli che negli ultimi anni si sono resi protagonisti di inaudite violenze”.