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Non smetterò mai di sognare un mondo migliore. Luigi Rispoli

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Tag: storico


(OMNINAPOLI) NAPOLI, 15 MAG – Per Luigi Rispoli, presidente dei Volontari per #NAPOLI, associazione sovranista, “le dichiarazioni farneticanti di Eleonora de Majo, consigliere comunale di DemA, confermano le nostre preoccupazioni sulla minaccia alla democrazia che oggi i centri sociali rappresentano a NAPOLI e sui collegamenti che essi hanno con il Sindaco De Magistris.Definire “attacco ingiustificato” un intervento di controllo dei Carabinieri in uno spazio pubblico occupato abusivamente o, peggio ancora, o parlare come fanno sulla loro pagina Facebook gli attivisti di Insurgencia “Degli abusi in divisa, degli uomini che aggrediscono gli studenti, dei corpi delle forze dell’ordine che si accaniscono sui venditori ambulanti, entusiasti di poter finalmente applicare il decreto Minniti” significa riportarci indietro di anni ed utilizzare il linguaggio sovversivo che noi abbiamo già conosciuto negli anni di piombo”. Quindi “Bisogna mobilitare la NAPOLI silenziosa e laboriosa, quella che ogni giorno si tira su le maniche per rilanciare l’immagine della città e sopperire alla assenza dell’amministrazione comunale, che sono stufi di sopportare queste attività notturne, come quella di sabato a Mezzocannone, organizzate durante l’anno. Feste, discoteche, party di autofinanziamento: tutto in maniera più o meno illegale, realizzato senza autorizzazioni di sorta in locali spesso occupati con attività che nulla hanno a che vedere con la cultura e che comunque sono spacciate per tali.”

Alla vigilia del ballottaggio per decidere chi sarà il prossimo Sindaco di Napoli ho svolto questa mia riflessione che vi propongo nella considerazione che anche in questa tornata elettorale è mancato un vero dibattito sui problemi di Napoli.
Il meccanismo elettorale dell’elezione diretta del Sindaco finisce per orientare le attenzioni degli elettori solo ed esclusivamente sulle singole persone che si propongono a ricoprire l’ambito ruolo.
Alla fine la scelta è fatta considerando tutti gli elementi fatta esclusione per il progetto politico ed il modello di governo che il singolo candidato propone. E’ triste ma è così.
Mi permetto, quindi, di dare a questi due signori alcuni suggerimenti, anche se non richiesti, nel caso in cui dovessero risultare vincitori all’esito del turno di ballottaggio.
La crisi che colpisce Napoli non è solo economica e sociale, ma anche e soprattutto culturale. La città ha perso completamente una propria identità e sembra incapace di percorrere una strada per tirarsi fuori dalle sabbie mobili nelle quali sembra intrappolata. Vive chiusa in se stessa e ha perso la sua forza che era costituita principalmente dalla capacità di agire al di fuori di schemi consueti e datati.
Gli interessi particolari, specie quelli di una borghesia corrotta e svogliata, sono sempre prioritari rispetto a quelli della stragrande maggioranza dei napoletani, dove l’unica regola che vige è quella che tutto deve restare tristemente così com’è perché ogni opportunità di sviluppo è guardata con sospetto perché altera equilibri che sono ritenuti eterni.
Napoli, per questo, oggi appare come una città immobile, dove i giovani non trovano opportunità e le fasce più deboli della società scivolano nella povertà e nell’abbandono mentre la criminalità organizzata surroga lo Stato in gran parte del territorio.
Un modello di governo alternativo per questa città deve puntare decisamente ad un cambiamento radicale, da realizzare concretamente puntando su fattori fondamentali come lo sviluppo, la tutela dell’ambiente e un nuovo modello di welfare municipale.
Aprire la città all’area metropolitana agendo con il territorio e creando quelle sinergie con gli altri comuni per rimettere in moto l’economia. Napoli è al centro di una Area vasta e con l’istituzione della città metropolitana bisognerebbe guardare ad un orizzonte più vasto per riequilibrare funzioni tenendo conto che la priorità fondamentale resta il lavoro! Le Istituzioni facciano squadra per costruire un progetto di sviluppo ed attrarre investimenti.
Si difenda l’interesse generale, non gli orticelli e le rendite di posizione. Si tutelino le fasce deboli e chi è più indietro. No al clientelismo, spazio al merito. Si punti con decisione allo sviluppo di Bagnoli e dell’area occidentale cercando potenziali investitori. Si favorisca l’iniziativa privata e l’imprenditoria (in particolare, dei giovani). Si Valorizzino le competenze. Si punti sulla logistica integrata e le attività manifatturiere ad essa collegabili. Facciamo rinascere il porto, le riparazioni navali e tutte le attività legate alla risorsa mare. Investiamo nel turismo, finora poco valorizzato nonostante i continui arrivi di turisti, rendendo la città più pulita ed accogliente e organizzando servizi per il turismo culturale e crocieristico.
Salviamo i nostri monumenti dal degrado. Valorizziamo la nostra bellissima Napoli. Facciamo conoscere la nostra grande tradizione culturale e la nostra creatività artistica. Si crei il sistema ?#?Napoli?.

“Non si può consentire alla ditta aggiudicatrice di procedere secondo le proprie convenienze” è quanto ha dichiarato il Presidente cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Luigi Rispoli, commentando la scelta della Uno Outdoor s.r.l., società di pubblicità, aggiudicatrice della gara indetta dal Comune di Napoli, per il progetto MONUMENTANDO che dovrebbe riguardare il restauro di 27 monumenti della città.

“Il 1° lotto dei lavori – ha continuato Rispoli – prevedeva che dopo la fontana del Carciofo in Piazza Trieste e Trento si procedesse con il restauro delle Fontane del Seguro in Piazza Mercato e della fontana della Spinacorona (detta “delle zizze“) in Via Giuseppina Guacci Nobile, vicino alla Università Federico II.

La società Uno Outdoor s.r.l. ha, invece, scelto di avviare i lavori al Monumento ai Caduti del Mare di Piazza Vittoria, meglio nota come la colonna spezzata, e il perché è facile da capire.

Il monumento scelto, infatti, si trova in un crocevia importantissimo della viabilità urbana e con l’avvicinarsi della stagione estiva lo sarà sempre più ed è evidente che per questo gli spazi pubblicitari sulla gabbia dei ponteggi del cantiere aperto a Piazza Vittoria sono molto più appetibili di quanto non lo siano quelli in Piazza Mercato e in Via Guacci Nobile”.

“Desta preoccupazione – ha detto l’esponente del partito di Giorgia Meloni – la continua elusione di quanto previsto dal disciplinare stipulato con il Comune e dal cronoprogramma presentato rispetto al quale, già in occasione del restauro della Fontana del Carciofo, si sono registrati notevoli ritardi, per la verità anche sospetti, nella esecuzione dei lavori.

Del resto siamo quasi ad un anno dei due previsti dal disciplinare per completare l’opera di restauro dei 27 monumenti individuati, e finora, non senza polemiche, si è intervenuto solo sulla fontana del Carciofo.

Tocca però al Comune di Napoli – ha concluso Rispoli – pretendere il rispetto del crono programma e del completamento dei lotti avviati uscendo da questo atteggiamento passivo e imponendo alla società aggiudicataria di aprire ad horas il cantiere di Piazza Mercato per il restauro delle famose fontane del Seguro”.

Il coordinatore cittadino del partito: “Per centro storico ritardi”

(fonte ilVelino/AGV NEWS) “Il Comune di Napoli perderà 6 mln di euro di finanziamenti europei destinati al Centro Storico”. È questa la denuncia che viene dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – An, Luigi Rispoli. “Nel novembre del 2008 fu stipulato un Protocollo d’Intesa tra la Regione Campania e il Comune di Napoli, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Sviluppo Locale – Turismo”, per la realizzazione di interventi per rendere maggiormente fruibile il Centro Storico. Il progetto – continua l’esponente del partito di Giorgia Meloni – prevedeva: l’installazione di un sistema di illuminazione di cinque percorsi della città; il potenziamento della segnaletica, della cartellonistica turistica e del relativo materiale promozionale e la realizzazione di servizi di accoglienza, anche attraverso la realizzazione di servizi igienici pubblici negli immobili terranei di proprietà del Comune di Napoli. Purtroppo – incalza il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia – An – il Comune finora non è riuscito a far partire i progetti nonostante la Regione abbia inserito questi interventi tra quelli finanziabili con fondi comunitari ed ora, dati i tempi ormai risicati, è concreta la possibilità che tutto vada perso. Un gravissimo caso di incapacità amministrativa che danneggia la città proprio nel momento in cu le risorse pubbliche scarseggiano. De Magistris – ha concluso Rispoli – alle prese con l’ennesimo rimpasto in giunta, è completamente disinteressato al governo della città e sembra non rendersi conto che al Comune nulla funziona”.

RISPOLI: << PORTATE NOSTRE PROPOSTE PER RECUPERO DECORO E SICUREZZA DELL’AREA >>

Accompagnati dall’On. Marcello Tagliatatela, dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza NazionaleLuigi Rispoli e dal Capogruppo in Consiglio Comunale Fdi – An Vincenzo Moretto si è svolto ieri un incontro tra una delegazione di cittadini e commercianti della zona di Piazza Garibaldi e l’Assessore al Lavoro ed alle Attività Produttive del Comune di Napoli Enrico Panini, durante il quale i dirigenti di Fratelli d’Italia – An si sono fatti portavoce di una serie di proposte relative al recupero dell’intera area, sottoposta ad una situazione di degrado ed abbandono senza precedenti.

<< Tra le nostre proposte più significative, sin da subito raccolte con parere positivo dall’Assessore Panini, vi è quella di disciplinare gli orari  di apertura e di chiusura gli esercizi commerciali di tutta la zona, evitando che si vendano, per una questione di sicurezza, dopo le ore 22.00 bibite in bottiglie di vetro, cosa che, purtroppo, oggi non avviene >>, ha dichiarato Luigi Rispoli, Presidente cittadino di Fratelli d’Italia – An.

<< Abbiamo inoltre chiesto al Comune di estendere le sanzioni previste da una recente ordinanza sindacale per chi rovista tra i rifiuti anche a chi vende e a chi acquista indumenti presso i cosiddetti “mercatini della munnezza”, in modo da porre un freno a quella che è una vergognosa prassi consolidata  >>, ha aggiunto ilpresidente cittadino di Fdi – An.

<< Il mercatino di Piazza Nolana si trova a ridosso di una porta che ha un inestimabile valore storico e culturale. Per questo, così come già proposto dai nostri Consiglieri della II Municipalità, abbiamo chiesto al Comune di regolamentare gli spazi destinati ai vari venditori, in modo da ottenere una distribuzione equa, omogenea e decorosa dei vari banchetti >>, ha concluso Rispoli.

(ANSA) – NAPOLI, 6 GIU – “Una lettera appello al Presidente Giorgio Napolitano affinché intervenga per la riapertura della stazione Bayard è stata spedita dai bambini dell’Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino” di via Cosenza, nel quartiere Mercato a Napoli che stamattina hanno organizzato una recita di fine d’anno”. Lo rende noto Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale di Napoli che ha partecipato all’evento su richiesta della preside Fabrizia Landolfi per sollecitare l’attenzione sullo stato di abbandono della struttura e sulla necessità di procedere in fretta al suo recupero. “Vedere la stazione Bayard, la prima stazione d’Italia – ha dichiarato Rispoli – ridotta allo stato di degrado assoluto nel quale attualmente versa, è il segno del fallimento della politica e del governo della città. Occorre intervenire subito per recuperare questo elemento importantissimo del patrimonio storico, artistico e culturale che appartiene a Napoli ed alla sua Provincia”. “Stiamo da anni conducendo una battaglia – ha continuato Rispoli – per sostenere il progetto di Aldo Loris Rossi che vuole destinare la struttura ad una attività polifunzionale con uno spazio museale e un info-point per i turisti”. “Ho scritto al ministro Franceschini – ha spiegato Rispoli – affinché intervenga in primo luogo per inserire la stazione tra i beni su cui è urgente procedere come previsto dal Decreto Cultura 83/14 e nel contempo consentire che l’azione di recupero possa essere finanziata con le economie generate dal Grande Progetto per il Centro Storico di Napoli-Patrimonio UNESCO come la stessa Regione Campania ha proposto”. La stazione Bayard era il terminale partenopeo della prima ferrovia d’Italia che, inaugurata il 3 ottobre del 1839, collegava Napoli e Portici in nove minuti e mezzo. Ventuno anni dopo, il 7 settembre del 1860, anche Giuseppe Garibaldi ne percorse l’ultimo tratto, entrando in città proprio dalla Bayard. “Con il ripristino dell’antica stazione – ha concluso Rispoli – si potrebbe rigenerare il tessuto urbano di un territorio, quella di corso Garibaldi, che attualmente vive forti disagi, e si potrebbe dare un impulso importante allo sviluppo turistico, economico ed occupazionale dell’area”.

Teatri: San Carlo; Rispoli, vittoria de Magistris è effimera Unico risultato ottenuto è spaccatura Cda,non indicata soluzione
(ANSA) – NAPOLI, 10 GEN – “Quella che de Magistris va sbandierando circa la mancata adesione del San Carlo alla legge ‘Valore Cultura’ è una vittoria effimera. L’unico risultato che il sindaco è riuscito ad ottenere è stato la spaccatura del Cda, ovvero la divisione delle Istituzioni su una questione così importante”. Così il presidente del Consiglio Provinciale di Napoli, LuigiRispoli. “Il sindaco, nel dire no al piano – ha conclusoRispoli – ha dimenticato una cosa fondamentale: non ha indicato una soluzione alternativa. Senza la quale è a rischio il futuro del teatro e, purtroppo, anche quello dei lavoratori”.

 

RISPOLI (FDI) SUL SAN CARLO DE MAGISTRIS INADEGUATO

(ANSA)”Le iniziative del Sindaco De Magistris sulla vertenza San Carlo dimostrano tutta la sua incapacità ed inadeguatezza e stanno mettendo a rischio il futuro del teatro e di quei lavoratori che a chiacchiere dice di voler salvaguardare”. Lo afferma il presidente del consiglio provinciale di Napoli LuigiRispoli in relazione alle dimissioni di parte del cda del teatro San Carlo. “La delibera di Giunta – prosegueRispoli – è un “pacco nella misura in cui gli immobili da conferire non vengono individuati né ci sono altri elementi che possano garantire le banche per eventuali anticipazioni. Tutto il comportamento di De Magistris è una follia”

(ANSA) – NAPOLI, 19 OTT – Un appello, “per far riemergere dal degrado” la stazione ferroviaria di Bayard, la prima d’Italia, che si trova al corso Garibaldi di Napoli, è stato rivolto dal presidente del Consiglio provinciale del capoluogo campano, LuigiRispoli, al ministro per i Beni e le attività culturali Massimo Bray. “Oggi – evidenzia Rispoli nella lettera a Bray – quello che fu motivo di vanto della nostra città e di tutto il Sud rischia di diventare una tra le tante memorie perdute del nostro territorio, circondata dall’indifferenza e dal degrado”. “Una testimonianza storica che, se valorizzata e messa in rete con i tanti monumenti di questa parte importante della città – sottolinea ancora Rispoli – potrebbe costruire un sistema economico importante capace di dare risposte concrete al disagio socio-economico che gli sta intorno”.

di Luigi Rispoli *

C’è un argomento chiave nella politica dello sviluppo locale che necessita di strumenti, di partecipazione e conoscenza profonda delle problematiche territoriali: la valorizzazione del centro storico.

Oggi più che mai, una grande ricchezza, il luogo della cultura, un giacimento sociale ed economico, una grande chance per Napoli nella competizione globale in quanto elemento identitario e di qualità del nostro sistema.

Come sappiamo il nostro centro storico sia in termini di superficie territoriale, quantità e qualità di patrimonio storico-ambientale e immateriale (cultura, tradizioni locali, storia) rappresenta una straordinaria risorsa non solo per la città ma per l’intero sistema Italia.
Il centro storico, quindi, come una risorsa da riscoprire perché la sua ricchezza di storia e di tradizioni, può diventare realmente una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, ma anche una opportunità per costruire il futuro e una prospettava di sviluppo per la nostra città.
Un futuro nel quale la dimensione locale assume sempre più un ruolo da protagonista, che diviene presidio e difensore di quella memoria, di quella identità, di quelle radici che rappresentano le uniche certezze nel disorientamento generale dello scenario globale.
Ovviamente, riscoprire il centro storico significa non solo recuperarlo nel senso della “conservazione“, ma anche “valorizzarlo” nella consapevolezza che la riqualificazione fisica deve essere affiancata da azioni rivolte alla promozione delle attività produttive, culturali, turistiche, commerciali e al coinvolgimento della popolazione residente.
Il Grande Programma per il Centro Storico di Napoli Patrimonio UNESCO della Regione Campania, recentemente approvato dalla Comunità Europea, vede nella riqualificazione dell’area una priorità importante, non solo per valorizzare il patrimonio storico ed architettonico ma per sviluppare un prezioso indotto economico, sociale e culturale.

Tale valorizzazione vuole puntare su modelli validi di intervento rispetto al passato, e per questo ha introdotto un cambiamento di metodo dove si evita di finanziare singoli edifici, ma si punta a realizzare restauri di edifici pubblici e riqualificazioni di importanti porzioni del centro storico.
Una scommessa sulla qualità che per Napoli rappresenta una occasione straordinaria con risvolti sociali ed economici che possono contribuire a sostenere e rilanciare la nostra comunità.
La proposta firmata dall’Assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Marcello Taglialatela, si pone l’obiettivo di creare un circolo virtuoso che dovrà generare meccanismi moltiplicatori delle risorse investite che ammontano a cento milioni di €uro, e che oltre al patrimonio culturale in senso stretto, rilancino l’economia di una collettività che si fa carico di progetti che riagganciandosi al passato, siano fortemente ancorati al presente e proiettati verso il futuro.
Una scelta di sviluppo che vuole rispettare le “vocazioni del territorio“ e che è strettamente interconnessa con le specificità del territorio e con il contesto in cui esso è immerso.
Oggi, ad un passo dall’apertura dei cantieri, non posso non esprimere soddisfazione per questa importante iniziativa che mi vede particolarmente coinvolto, sia perché le mie radici affondano qui al Centro Storico e sia perché quella della rigenerazione dello stesso, è una battaglia che porto avanti da tempo nella mia attività politica.
Ho sempre pensato, infatti, che Napoli necessita di una politica concreta fatta di scelte di sviluppo strettamente interconnesse con le specificità dei suoi quartieri e con il contesto in cui le piccole realtà sono immerse.
Insieme al rilancio della residenza e dell’accessibilità centrale deve accompagnarsi una politica di qualità del centro: dal decoro urbano alla pulizia delle nostra strade, dei muri, delle piazze, delle scalinate. Napoli è una vera città turistica. Bisogna solo prendere atto di questo e cercare di capire che è indispensabile sfruttare al meglio il centro storico, trasformandolo in una risorsa per creare un costante flusso di visitatori (italiani e stranieri) all’interno della città. Per raggiungere questo obiettivo, prima che sia certificata la morte clinica della città per dissanguamento, occorre agire in fretta e il Grande Programma per il Centro Storico di Napoli Patrimonio UNESCO della Regione Campania può aiutare la predisposizione della città ad una migliore accoglienza.

E’ essenziale, quindi, partire dalla valorizzazione dell’identità della città accompagnarla con una produzione culturale di spessore e con una proposta per il riutilizzo e la conversione dei tanti spazi vuoti; attraverso la consapevolezza che occorre fare sistema tra gli operatori commerciali e artigianali per offrire una accoglienza e servizi qualificati.

In questo modo anche gli operatori economici saranno stimolati a promuovere e a investire. Così facendo i negozi del centro storico potranno pensare di realizzare un enorme circuito per una fidelity card del centro storico; potranno immaginare servizi di assistenza al cliente, per un commercio di tradizione ma che guarda al consumatore con modernità. Si potrà, infine, definire un nuovo rapporto con i residenti, che riteniamo fondamentale ed imprescindibile per il raggiungimento di ogni obiettivo, responsabilizzando tutti gli abitanti della città, senza il cui contributo per un risveglio delle coscienze civiche pensiamo non si vada lontano.

  

*Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli

(ANSA) – NAPOLI, 5 DIC – “Tutti ci auguriamo che la presenza del cardinale  Sepe sia di buon auspicio per il quartiere e soprattutto che la nuova piazza  rappresenti un occasione diriscatto e di riqualificazione per il centro  storico di Napoli”.   E’  quanto ha dichiarato stasera il presidente del  consiglio provinciale di Napoli, Luigi Rispoli, che ha partecipato  alle celebrazioni per l’ apertura di Porta Nolana, porta del commercio e dei  mestieri. Iniziativa inserita nell’ambito dellecelebrazioni per la chiusura  dell’anno giubilare.”La presenza del cardinale – ha aggiunto Rispoli  -arriva proprio alla conclusione dell’intervento di restyling della piazza  finanziato dalla Provincia di Napoli, un intervento che deve rappresentare il  simbolo di riscatto di una intera zona che si vuole affrancare dal degrado e  dal disagio che ha dovuto vivere in questi anni. Le istituzioni  preposte devono però farela loro parte senza abbassare mai la guardia  per impedire che siritorni al degrado e all’abbandono degli anni passati”.